Jorge Lorenzo: “Valentino come Michael Jordan nel basket”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi si sono ritrovati faccia a faccia in occasione della presentazione della Yamaha M1 2016 a Barcellona. Ritornare su quanto accaduto nella scorsa stagione era inevitabile: i due piloti hanno promesso rispetto reciproco, ma per mettere da parte i rancori sembra sia ancora troppo presto.

Dopo aver terminato la conferenza stampa Valentino Rossi ha lasciato la sala ed è ritornato Jorge Lorenzo per rispondere colpo su colpo alle domande dei giornalisti. Il titolo iridato è passato nelle sue mani, ma bisognava difenderlo dalle critiche piovute negli ultimi due mesi dalla stampa di mezzo mondo. Ha confessato di aver chiesto scusa per il pollice verso sul podio di Sepang al momento della premiazione del compagno di squadra, un gesto che certamente non merita il titolo di campione del mondo. “Sicuramente l’ho fatto per lo stress e per come mi sentivo dentro. L’ho fatto e ho sbagliato, l’importante è chiedere perdono e non farlo di nuovo”.

Ma nessun passo indietro sulle dichiarazioni contro Valentino dopo le polemiche con Marc Marquez e il ricorso al Tas di Losanna. “Non ho niente a che fare con quello che è successo a Sepang, per tutto il tempo ero davanti e non ho visto nulla”, ha detto il maiorchino come riporta il sito Motocuatro.com. Il rapporto tra i due non è mai stato roseo, quest’anno sarà di certo grigio, ma “se ha un rancore con me è un problema che dovrebbe gestire. Da parte mia, se non succede niente in pista, ho sempre una mano aperta e non ho mai avuto problemi con nessuno”.

Tutto più semplice a parole, ma quando si tornerà in pista la situazione potrebbe arroventarsi nei duelli corpo a corpo, così come l’atmosfera sugli spalti pare si stia scaldando, pur dovendo sottolineare che il clima della MotoGP è lontano anni luce da quello degli stadi di calcio. Jorge Lorenzo attendeva un invito alla calma da parte di Rossi, visto che il pilota di moto più amato di tutti i tempi. “E’ qualcosa di simile a quello che Michael Jordan era nel mondo del basket, ha milioni di seguaci”.

Ma l’invito da parte del Dottore finora che non c’è stato… “Non so se lo ritiene necessario farlo, o se rimarrà di tale parere ancora a lungo. Quello che è successo nel 2015 deve essere dimenticato, questa è una nuova stagione ricca di nuovi incentivi. Biscotto o no, potete dire quello che volete, ma alla fine la statistica dice che sono stato più veloce, che ho vinto più gare e ho compiuto più giri al comando. Abbiamo vinto il campionato meritatamente, è possibile avere le vostre teorie, ma alla fine quello che conta è chi vince”.