MotoGP, Pol Espargaro: “Team factory resteranno più veloci”

Pol Espargaro (Getty Images)
Pol Espargaro (©Getty Images)

Pol Espargaro in occasione della presentazione del team Tech3 a Barcellona ha parlato della pausa invernale, del nuovo regolamento della MotoGP in vigore dal 2016 e degli obiettivi futuri dopo la non troppo brillante stagione scorsa.

Il pilota spagnolo della Monster Yamaha Tech3 farà coppia ancora una volta con Bradley Smith che nel 2015 si è dimostrato all’altezza della situazione chiudendo al di sopra di ogni aspettativa come miglior pilota Open. Pol Espargaro si sta allenando duramente in Andorra per non farsi trovare impreparato già a partire dai primi test di Sepang in programma dall’1 al 3 febbraio.

“Sto vivendo in Andorra, sta nevicando molto ed è piuttosto freddo. Mi sto allenando anche con un po’ di Skimo [Sci / Alpinismo] e con una preparazione in alta quota per essere in forma per la prossima stagione. Non vedo l’ora di andare in Malesia per testare i nuovi pneumatici Michelin, la nuova elettronica e la nuova moto”, ha detto il pilota del team Tech3 in un’intervista a motogp.com

Le novità al regolamento potrebbero assottigliare il gap dalle moto ufficiali e rendere ancor più entusiasmanti le gare, ma a patto che la Yamaha sia pronta a fronteggiare le modifiche e trovare il giusto set-up in tempi rapidi: “Forse vedremo dei piloti satellite anche più veloci di quelli factory… Ma sarà difficile! Il team ufficiale riceve sempre molti aiuti e ha la possibilità di migliorare gara dopo gara, resterà lo stesso anche con alcune modifiche. Il nostro obiettivo è attaccare il più possibile e riuscire a stare vicini alle moto ufficiali, allora avremo fatto un buon lavoro”.

Di certo sarà una stagione diversa con l’ingresso delle nuove gomme Michelin e la centralina unica: “Sarà come partire da zero. La moto sarà completamente diversa. Penso che le componenti più importanti siano l’elettronica e le gomme, nel 2016 cambieranno. L’elettronica può farti accelerare, frenare, tenere abbassato l’anteriore e avere un controllo della trazione migliore – ha spiegato Pol Espargaro -. Praticamente tutto quello che accade in uscita di curva. Mentre le gomme sono l’unica parte a contatto con l’asfalto. Tutto questo cambierà e all’inizio non sarà così facile, dovremo lavorare molto”.

La base della moto che scenderà in pista a Sepang fra una decina di giorni sarà la stessa del 2015, ma per tutti sarà un punto interrogativo: “Sì, stavo ascoltando Valentino parlare alla conferenza stampa Movistar Yamaha e ha detto la stessa cosa. Honda, Ducati e Suzuki hanno però un vantaggio perché hanno completato alcuni test con le Michelin a Misano l’anno scorso – ha ricordato il rider spagnolo -. In più erano a Jerez con i loro team satellite. Suzuki ha poi provato in Malesia, quindi penso che siamo un po’ indietro rispetto a loro per quanto riguarda l’elettronica e le gomme. Solo in Malesia avremo una visione completa della moto e potremo iniziare a lavorare”.