MotoGP, Pol Espargaro: “Il 2016 anno difficile e divertente”

Pol Espargaro (Getty Images)
Pol Espargaro (©Getty Images)

Pol Espargaro è sicuramente un talento interessante, ma nel 2015 i suoi risultati sono stati peggiori rispetto al 2014. Il suo processo di crescita non è andato come previsto e nel 2016 da parte sua ci si attende un salto di qualità.

Il 24enne spagnolo è stato campione del mondo Moto2 nel 2013 e per quest’anno il team Tech3 Yamaha ha deciso di confermarlo al fianco di Bradley Smith. Entrambi dovranno avere un rendimento elevato per riuscire a ottenere ancora la fiducia della squadra di Hervé Poncharal o pensare di ricevere la chiamata da una più importante. Diversamente, ci potrebbe essere una “retrocessione” in team con moto meno competitive.

Pol Espargaro parla della MotoGP 2016

Nell’intervista concessa a MotoGP.com, il fratello di Aleix Espargaro ha espresso le proprie considerazioni in vista del campionato che partirà il 20 di marzo a Losail, dopo che saranno state completate le sessioni di test a Sepang (Malesia), Phillip Island (Australia) e proprio in Qatar. Queste le sue parole: “Sarà sicuramente un anno difficile. Dovremo lavorare duro con l’elettronica e il telaio, così come con le gomme che faranno la differenza. Non sappiamo cosa aspettarci, ma è certamente un anno di divertimento con molti cambiamenti”.

Pol Espargaro sembra molto fiducioso per la nuova stagione, che tutti sperano possa avere un epilogo diverso rispetto a quello delle ultime tre gare del 2015 con le polemiche che hanno avuto come protagonisti Valentino Rossi, Marc Marquez e Jorge Lorenzo.

Nel 2016 le regole a livello di punizione dei piloti cambieranno dopo i fatti di Sepang e ciò risulta positivo per il talentuoso pilota spagnolo: “I tempi stanno cambiando e anche le regole devono cambiare. Tutto può  essere migliorato in qualsiasi momento. Penso che ci sia un gruppo molto capace di persone che si prendono cura di questo progetto: Carmelo, Capirossi, Uncini…  Si sta sempre lavorando per migliorare la sicurezza dei piloti. E si lavora pure per le sanzioni. Se si cambia qualcosa, sicuramente avrà anche un senso. Modifiche e miglioramenti sono importanti anche in questo settore”. Si era parlato del caso di Valentino Rossi e proprio prendendo spunto da esso si è deciso di apportare dei mutamenti regolamentari.