Unione Europea: proposta tassa sulla benzina pro-immigrati

(©Getty Images)
(©Getty Images)

Wolfgang Schäuble, Ministro delle Finanze della Germania, ha fatto una proposta che sicuramente molti cittadini non avranno apprezzato: istituire una nuova tassa sulla benzina per finanziare i costi delle politiche di accoglienza dei migranti all’interno dell’Unione Europea.

Nell’intervista concessa al quotidiano Süddeutsche Zeitung ha spiegato la sua idea: “Se i bilanci nazionali, o quelli europei non fossero sufficienti mettiamoci d’accordo per introdurre, per esempio, una tassa di un certo livello su ciascun litro di benzina. Dobbiamo mettere in sicurezza i confini dell’area Schengen e non possiamo fallire a causa di fondi limitati. Se anche non tutti i Paesi dell’Unione fossero d’accordo non c’è problema, anche una ristretta coalizione di volenterosi potrebbe bastare”. Ma Wolfgang Schäuble non ha neppure escluso una chiusura delle frontiere in Germania se non si trovasse un’intesa tra a livello europeo.

La proposta del Ministro delle Finanze tedesco è stata comunque già respinta da Julia Kloeckner, una dei vice di Angela Merkel nel partito Cdu: “La proposta non è sul tavolo. In Germania non ci sarà una tassa aggiuntiva sulla benzina”. Aumentare il prezzo della benzina sarebbe folle, soprattutto in quei Paesi come l’Italia dove è già elevatissimo. Da noi è già gravato da addizionali e accise e costa in media il 20% in più che nel resto d’Europa.

La questione dei migranti rimane comunque centrale in questo periodo e una soluzione andrà trovata. L’Ue ha promesso alla Turchia 3 miliardi di euro per contenere il flusso migratorio di siriani e iracheni che vorrebbero approdare in Europa stabilendosi magari in Germania. Tutti gli Stati membri dovrebbero contribuire ma l’Italia non intende versare la propria parte. Non a caso è nata una polemica tra il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e il premier italiano Matteo Renzi.