Phil Read: “Valentino penalizzato ingiustamente, Dorna come mafia spagnola”

Valentino Rossi (© Getty Images)
Valentino Rossi (© Getty Images)

Phil Read, ex bicampione del mondo nella classe 500, ha commentato il finale di stagione MotoGP 2015 e le polemiche scatenate da quel contatto tra Valentino Rossi e Marc Marquez: “E’ stata ingiusta la penalizzazione inflitta a Valentino“, ha commentato Read.

Il Gran Premio di Sepang 2015 è una gara che sarà ricordata a lungo, forse in eterno, negli annali del Motomondiale e in questi tre mesi circa si è costituito un doppio fronte, tra coloro che sostengono il pilota della Movistar Yamaha e quelli che invece propendono per il fenomeno di Cervera, anche se sembra molto più consistente il primo. Phil Read non usa mezzi termini per descrivere quanto accaduto e non ha peli sulla lingua nel valutare il comportamento della Dorna

In occasione dell’Autosport International Show l’ex campione britannico ha commentato: “E’ stata completamente ingiusta la penalità inflitta a Valentino Rossi al Gran Premio della Malesia. Per me la responsabilità dell’incidente è esclusivamente di Marquez, è stato lui ad andare contro Rossi”, ha affermato Read come riportato da Motorsport.

In seguito a quel contatto il Dottore è stato penalizzato con tre punti che, in aggiunta al punto inflittogli ad inizio campionato per una manovra involontariamente pericolosa ai danni di Jorge Lorenzo, gli sono costati la partenza dall’ultima fila nella gara finale e decisiva di Valencia. “La MotoGP è gestita da un gruppo spagnolo (Dorna, ndr) e sento che sta diventando come la mafia spagnola. Essi stanno favorendo i piloti spagnoli e non sostengono equamente i piloti stranieri”, ha aggiunto Phil Read.

Wayne Gardney, campione iridato nel 1987, concorda con Read affermando che Marc Marquez è l’unico responsabile della propria caduta a Sepang: “Penso che sia stata sbagliata la decisione dei commissari di gara di penalizzare Rossi per metterlo al fondo della griglia. L’intera situazione è stata aggravata da Marquez che ha puntato Rossi, in modo da poter permettere a Lorenzo di scappare e poi è caduto di sua spontanea volontà – ha affermato Gardney -. Rossi non lo ha spinto giù con il suo ginocchio, Marc è stato spinto fuori perché stava appoggiato. E poi far partire Rossi dal fondo della griglia per l’ultima gara del campionato, quando aveva lottato tutto l’anno per il titolo, è stato un po’ ingiusto”.