MotoGP, Jorge Lorenzo: “Sono al 50%”, i rivali sono forti”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo è salito dopo Valentino Rossi sul palco della presentazione Yamaha a Barcellona, accompagnato da un video che ha celebrato la sua vittoria iridata nello scorso campionato. Ma adesso è tempo di pensare alla nuova moto e alle prossima stagione che prenderà il via l’1 febbraio a Sepang con la prima sessione di test.

Il discorso che tiene banco nel giorno delle presentazioni gravita intorno alle novità regolamentari, a cominciare dalle gomme Michelin e dalla centralina unica Magneti Marelli. Nessun accenno alle polemiche scoppiate poco più di due mesi fa, anche se Lin Jarvis ha invitato al rispetto reciproco e nei confronti della Yamaha.

“Dopo il titolo ho avuto molti impegni con gli sponsor, devo ancora crescere nella preparazione fisica, ora sono al 50% – ha dichiarato Jorge Lorenzo -. L’anno scorso ho iniziato con alcuni problemi, il casco, l’assetto, le gomme, poi le cose sono migliorate… La moto era fantastica, speriamo di mantenere lo stesso livello, ma i rivali sono forti e con le nuove regole ci sono molte cose da vedere e da capire”.

Il maiorchino ha testato le novità nei test di Valencia del 2015, ma al momento è difficile trarre giudizi, non prima dei test in Malesia: “Deve aumentare la potenza e lavorare sull’elettronica che è cambiata, ma speriamo di mantenere i nostri punti di forza. Non so a che punto sono gli altri e com’è la nostra situazione perchè abbiamo tenuto un solo test”.

Tra i due piloti c’è stata una fredda stretta di mano nel giorno della presentazione. Il team principal della Yamaha, Lin Jarvis, ha chiesto a entrambi rispetto reciproco per cercare di lavorare al meglio e ripetere la bella impresa dell’anno scorso, magari con un finale diverso: “Quest’anno vogliamo ripeterci, ci sono delle significative novità regolamentari, sarà una sfida dura contro avversari temibili. Abbiamo i piloti più forti del mondo e chiediamo loro rispetto reciproco, fra loro, per la squadra e per i tifosi. Quanto successo nel 2015 deve servire a trovare delle soluzioni per tutta la MotoGP: noi parliamo con Dorma e la Fim, vediamo cosa cambierà”. Ma nulla cambierà nei box della Yamaha: “Non c’è motivo di mettere un muro nel box, si lavora tutti insieme”.