Jean Todt: “Papa Francesco prega per Michael Schumacher”

Papa Francesco
Papa Francesco (© Getty Images)

Papa Francesco ha ricevuto stamane in Vaticano il presidente della Fia Jean Todt, ex ad della Ferrari e oggi inviato speciale dell’Onu per la Sicurezza Stradale, che ha dichiarato alla Radio Vaticana: “Il pontefice prega per Michael Schumacher“.

Sono trascorsi oltre due anni dall’incidente di Schumi sugli sci, in seguito al quale è rimasto in coma farmacologico per diversi mesi, prima di essere trasferito in un centro riabilitativo di Losanna e poi nella villa a Gland, dove viene assistito quotidianamente da medici e familiari. Non si hanno notizie ufficiali sul suo stato di salute ormai da mesi, il che lascia propendere a pensare che non ci siano netti miglioramenti.

Jean Todt, in visita a Città del Vaticano, ha incontrato il Papa con cui ha parlato anche delle condizioni di salute del sette volte campione del mondo di Formula 1: “Gli ho chiesto se voleva fare una preghiera per lui ed egli ha volentieri accettato – ha spiegato il presidente Fia alla Radio Vaticana -. E’ stata una giornata densa, piena: principalmente, in realtà, siamo venuti per parlare di sicurezza stradale e ho potuto constatare il tono positivo della nostra discussione, del nostro incontro. Ho allargato un po’ la discussione ai soggetti di cui ero interessato di parlare e ovviamente Michael Schumacher è nel mio cuore, come tutti sanno: è di famiglia”.

Al centro del loro incontro si è parlato in particolar modo di sicurezza stradale, il motivo cardine dell’incontro, ma per Jean Todt “nella vita c’è sempre un’opportunità: questa è stata una bella opportunità. E l’opportunità consente di fare cose straordinarie e oggi è stata una cosa straordinaria”. Al pontefice è stato mostrato il filmato che si chiama ‘Save Kid’s Lives’, fatto da Luc Besson, incentrato sulla sicurezza in strada: “Lo abbiamo informato del fatto che ogni giorno 500 bimbi muoiono sulle strade, che 20 mila bimbi ogni giorno rimangono feriti e che ogni anno 1,3 milioni di persone muoiono sulle strade e 50 milioni rimangono feriti – ha aggiunto Todt -. Sono cifre che non sono abbastanza conosciute. E lui subito ha accettato di firmare dei ‘simboli’ importanti che potremo far vedere in tutto il mondo e poi di accompagnarci nelle sue preghiere”.