Toto Wolff: “La F1 genera 3 miliardi di valore pubblicitario”

Toto Wolff
Toto Wolff (©Getty Images)

La Mercedes ha dominato gli ultimi anni di Formula1 e parte favorita anche per il campionato 2016. Il team guidato da Toto Wolff ha nel campione del mondo Lewis Hamilton e in Nico Rosberg due piloti con cui potersi confermare, ma dovrà comunque prestare attenzione alla Ferrari e ad altre scuderie che proveranno a dare del filo da torcere. Il nuovo Mondiale, che partirà il 20 marzo a Melbourne, si preannuncia più interessante degli ultimi disputati e ci aspettiamo di vedere più competizione e spettacolo in pista perché la noia è stata troppa nel 2014 e nel 2015.

Toto Wolff difende la Mercedes

Bernie Ecclestone ha più volte definito noiosa la Formula1 ed ha anche accusato la Mercedes di poter uscire dal campionato appena le vittorie verranno meno, una scelta fatta anche da altri marchi in passato. Ma Toto Wolff nell’intervista concessa a Tiroler Tageszeitung ha smentito categoricamente questa ipotesi: «Tra noi e Toyota, Bmw e gli altri c’è qualcosa di diverso: la prima Mercedes mai costruita era una macchina da corsa, le competizioni fanno parte del nostro Dna».

Per la Mercedes la Formula1 rappresenta poi una realtà importante alla cui partecipare perché sul piatto ci sono dei ritorni a livello di immagine e di ricavi molto importanti: «Esistono dati precisi, nell’ultima stagione abbiamo generato 3 miliardi di dollari di valore pubblicitario – spiega il manager austriaco -. Significa che avremmo dovuto investire una tale somma in pubblicità televisiva e sulla stampa per ottenere un risultato simile a quello avuto con l’impegno in F1».

La scuderia di Stoccarda vuole continuare a vincere e non si sente appagata dai recenti successi. I rivali stanno provando a minacciare il dominio tedesco, avanzando anche richieste di cambiamento dei regolamenti e in merito a ciò Toto Wolff è stato chiaro: «Vendiamo male il prodotto della F1 e ciò avviene anche perché i concorrenti e Bernie Ecclestone a volte calunniano la tecnologia ibrida, che però è il futuro. A questo sviluppo nessuno può sottrarsi. Un motore ibrido è più leggero, potente, efficiente e veloce di un convenzionale aspirato».

 

Toto Wolff parla della moglie Susie

Il direttore esecutivo della Mercedes è anche famoso per avere una moglie, Susie Wolff, che aveva intrapreso la carriera da pilota divenendo test driver della Williams nel 2014 nella speranza di poter scendere in pista per una gara di Formula1. Il suo sogno non si è realizzato, neppure quando c’era la possibilità di farla esordire al posto dell’infortunato Valtteri Bottas e le fu preferito Adrian Sutil per il Gran Premio di Melbourne (Australia), gara inaugurale del campionato 2015. Nello scorso novembre la donna 32enne ha annunciato il proprio ritiro, ormai arresa all’impossibilità di non poter più raggiungere l’obiettivo che si era prefissata.

Toto Wolff sull’argomento si è così espresso: «La Formula1 può essere raggiungibile per una donna, ma ciò non accadrà presto purtroppo. Anche perché sono poche ad andare sui kart e non ci sono progetti per loro. Sono convinto che Susie avrebbe potuto lottare per la metà della classifica. Facendo parte della F1 avrei desiderato una donna al volante e ciò avrebbe avuto anche presa sui media». Ha infine escluso che Susie Wolff cambi idea.