Record storico Lamborghini, vendute 3.245 unità nel 2015

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Logo Lamborghini (© Getty Images)

Le vendite del marchio Lamborghini hanno segnato un nuovo record nel 2015 con 3.245 vetture vendute in tutto il mondo, superando per la prima volta la soglia delle 3.000 unità e raggiungendo un risultato storico. A renderlo noto è un comunicato diramato dalla Casa di Sant’Agata Bolognese che sottolinea l’importanza dei mercati americano e asiatico.

“Nel 2015 Lamborghini ha raggiunto un eccezionale volume di vendita e ha fatto segnare nuovi primati nei principali dati finanziari, confermando la forza di brand, prodotto e strategia commerciale. Con l’introduzione di vari nuovi modelli nel 2015 e una consistente base di ordini, ci siamo preparati al meglio per l’anno 2016” ha dichiarato Stephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A.

Grazie ad una rete commerciale costituita da 135 concessionari sparsi in 50 Paesi le consegne sono cresciute del 28%: nel 2014 le unità vendute sono state 2.530, nel 2015 3.245, oltre il doppio rispetto al 2010. “Le vendite sono aumentate in tutte le nostre aree più importanti, con risultati record in America e Asia-Pacifico” ha aggiunto Winkelmann. “I mercati chiave sono Stati Uniti e Cina, seguiti da Giappone, UK, Medio Oriente e Germania, ognuno dei quali in netta crescita nel 2015”.

A traghettare il successo storico del brand Lamborghini ci ha pensato la Huracan LP 610-4 che ha venduto oltre 2mila esemplari nel suo primo anno di vita, seguita dalla Aventador LP 700-4 con motore 12 cilindri, sia nella versione Coupè, sia Roadster sia Superveloce. La scorsa estate è stata introdotta sul mercato anche la versione speciale Aventador LP 700-4 Pirelli Edition, “nata per celebrare la lunga e ininterrotta storia di collaborazione con Pirelli, la prestigiosa azienda italiana di pneumatici”.

Ma la Casa del Toro guarda già al futuro e nel 2018 dovrebbe accrescere ulteriormente il volume di vendite grazie all’esordio del suv Urus, il terzo modello della gamma, che richiederà investimenti di centinaia di milioni di euro e l’assunzione di 500 nuovi dipendenti.