La verità di Dani Pedrosa sul “complotto” contro Valentino

Dani Pedrosa GP Sepang
Dani Pedrosa (© getty images)

 

Dani Pedrosa si dice orgoglioso dei “considerevoli” risultati ottenuti nel corso della passata stagione della MotoGP e della rimonta di cui è stato protagonista nell’ultima parte del campionato, dopo un inizio 2015 tutt’altro che semplice anche per via dell’intervento all’avambraccio.

Come i lettori di Tuttomotoriweb ricorderanno, lo spagnolo della Honda ha dovuto rinunciare a ben tre gare nel 2015, e al suo ritorno in pista non ha certo brillato, salvo poi concludere l’anno con due vittorie e risalire al quarto posto nella classifica generale. Un ottimo epilogo, nelle circostanze date.

“Quando ho deciso di correre il rischio di quest’intervento e ho trovato il dottore giusto e il momento giusto, nella mia mente è scattato qualcosa che mi ha permesso di superare questa situazione”, racconta oggi Pedrosa, secondo quanto riporta Autosport.

Certo, il recupero non è stata una passeggiata. “Quando sono tornato a correre, non è stato facile né fisicamente, né con la moto – prosegue lo spagnolo – . Stavo piuttosto indietro rispetto ai colleghi più forti. Ho fatto qualche brutta gara, poi sono un po’ migliorato, e c’è stata ancora una brutta gara”.

Insomma, la strada si presentava tutta in salita. “Quando sei in una situazione di questo tipo, l’energia e lo sforzo che devi compiere su te stesso sono enormi”, conferma Pedrosa. “Non puoi neppure pensare a quello che fanno gli altri. Devi solo concentrarti su te stesso e cercare di superare la sfida, perché nessun altro lo farà per te”.

Non che lo spagnolo della Honda non avesse alcun aiuto su cui contare. “Dietro di me avevo la mia squadra – precisa lui – , e questo dimostra che abbiamo fatto un buon lavoro perché di fatto ho perso sei corse all’inizio e sono riuscito a chiudere il campionato in quarta posizione”.

 

Quei rumour su Valencia

Dani Pedrosa aggiunge che i rumour secondo cui egli avrebbe stretto un non meglio precisato sodalizio con il team mate Marc Marquez e il rivale della Yamaha Jorge Lorenzo in occasione del GP di Valencia sono del tutto risibili, viste le difficoltà da lui incontrate nel corso del 2015.

“Onestamente, posso solo dire che nella mia situazione do sempre il massimo e cerco di fare del mio meglio”, osserva al riguardo lo spagnolo, rimarcando che “venivo da una situazione molto difficile” e “nel mio team tutti sanno quanto sia complicato per me correre su moto così grandi, e che quando scendo in pista cerco sempre di vincere”.

E pazienza se non sempre ci riesce. “Nel mio caso, e volte vinco di più, altre volte meno”, rileva Pedrosa, ma “se vincere un campionato e stare ai vertici della MotoGP è estremamente difficile, cambiare la situazione come ho fatto io è stato un obiettivo non certo facile”.

Di qui la sua soddisfazione. “Sono così felice di aver disputato gare in cui all’inizio non riuscivo ad andare veloce, ma alla fine ho trovato la formula giusta per accelerare”.

E a chi gli ricorda che molti osservatori del mondo delle due ruote lo hanno apprezzato per la maturità e la neutralità con cui ha gestito le controversie di fine stagione tra Marquez e Lorenzo da un lato e Valentino Rossi dall’altro, Pedrosa si limita a rispondere: “Meno male che la gente lo riconosce”. “Sono felice – conclude – perché resto sempre fedele alla mia linea di condotta e ai miei valori”.