MotoGP, Casey Stoner: “Legame speciale con Ducati”

Casey Stoner
Casey Stoner (© getty images)

Casey Stoner è ritornato al Ducati Team a distanza di quasi cinque anni per tentare di sviluppare una moto vincente. La sua esperienza di collaudatore per HRC non lo ha soddisfatto pienamente, si è sentito sottovalutato dopo il no alla sostituzione di Dani Pedrosa ed ora ha intenzione di dimostrare quanto può valere per davvero nonostante non sarà più un pilota a tempo pieno.

Casey Stoner vuole contribuire a riportare la Ducati sul tetto del mondo e da dicembre ha accettato il nuovo lavoro di collaudatore per la Casa di Borgo Panigale, aprendo un nuovo capitolo della sua carriera quasi leggendaria. Nel 2007 ha regalato grandi emozioni alla Rossa regalando l’unico titolo in MotoGP alla Ducati. E’ anche il pilota di maggior successo in sella alla Desmosedici vincendo ben 23 Gran Premi.

L’esperienza di collaudatore Honda ha lasciato un po’ di amaro in bocca e non ha mai risparmiato frecciate al due volte iridato Marc Marquez… “Anche se non ho mai gareggiato contro di lui penso che avrei potuto tenergli testa. Ho sconfitto Lorenzo, Valentino e Dani. Avrei certamente fatto bene anche contro Márquez”, ha dichiarato l’australiano in un’intervista a Speedweek.com.

L’amore per la Ducati non è qualcosa che può essere cancellato ed è ciò che l’ha spinto a ritornare: “C’è stato sempre qualcosa di speciale che mi ha legato a Ducati, anche se c’è stato un periodo in cui le cose erano piuttosto noiose, sto parlando dell’estate del 2009, quando ho avuto problemi fisici… Ma ora ci troviamo in una situazione molto diversa”, differente anche dal ruolo avuto nella Honda negli ultimi due anni: “Non è la stessa cosa. Perché alla Honda ero solo un collaudatore occasionale e non ho avuto ulteriori compiti – ha concluso il due volte campione del mondo della classe regina -. HRC non ha pertanto esaurito tutto il mio potenziale”.