MotoGP, Nicky Hayden: “Rispetto Rossi, Lorenzo e Marquez”

Nicky Hayden
Nicky Hayden (©getty images)

Nicky Hayden, dopo tre anni di MotoGP con un titolo mondiale ottenuto nel 2006 e tre gare vinte, ha deciso di andare a correre in Superbike per essere competitivo e non lottare costantemente per posizioni lontanissime dal podio. La Honda gli ha offerto una moto, che è ancora la vecchia CBR e dunque il 2016 potrebbe essere un anno di transizione in attesa della nuova moto che correrà a partire dal 2017 e che darà filo da torcere alla concorrenza. Ma anche quest’anno un pilota esperto come lo statunitense qualche soddisfazione se la potrà togliere.

Nicky Hayden parla di MotoGP

Il portale Speedweek.com è andato ad intervistare il 34enne di Owensboro per fargli qualche domanda sulla MotoGP e inizialmente gli è stato domandato quanto fa ancora la differenza il pilota e quanto invece influisce l’elettronica: “La cosa che negli ultimi anni è cambiata di più è l’elettronica, che aiuta ad aggirare molti problemi, sui quali una volta doveva intervenire il pilota. Bisogna guidare la moto in modo diverso e accelerare in modo corretto”.

Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Daniel Pedrosa sono considerati i migliori del mondo e a Nicky Hayden è stato chiesto se ciò è dovuto al fatto di guidare Yamaha e Honda che sono le moto top della categoria: “E’ una combinazione di cose che li rende difficili da battere. Sono grandi piloti anche se ora faccio difficoltà a valutare visto che negli ultimi anni prendevo un secondo al giro con la mia moto troppo lenta. Certamente i loro successi non derivano solo dalla moto. Sono speciali e ho grande rispetto per loro”.

Infine Kentucky Kid ha commentato la stagione di Jack Miller, il quale ha deciso di fare il grande salto dalla Moto3 alla MotoGP saltando la Moto2 e ha avuto molte difficoltà: “Se HRC ti propone un contratto di tre anni in MotoGP, non puoi dire di no. In un mondo ideale per un giovane è meglio fare esperienza in Moto2. Ma non è una classe semplice, si potrebbe inciampare lì e non avere la possibilità di andare in MotoGP”.

Anche Nicky Hayden era giovane quando approdò nel Motomondiale, ma alle spalle aveva un curriculm diverso dall’australiano: Quando sono arrivato in MotoGP ero molto giovane, ma già avuto un sacco di esperienza. Honda USA voleva che difendessi il mio titolo nella US Superbike e ho pensato di rimanere un’altra stagione nel campionato. Ma ho avuto un’offerta da un team ufficiale come la Honda per la MotoGP, quindi non si poteva rifiutare. Molte persone dicono che Miller non doveva farlo, ma lui non aveva la moto a mostrare il suo vero potenziale”. Il pilota statunitense ha consigliato poi il giovane collega: “Ha il talento, lui è un pilota speciale. Ma il talento da solo non basta. Deve imparare a migliorare. Gli auguro che lo vediamo in tre anni nei primi posti. Spetta a lui, ha una buona squadra con un personale eccellente”.