MotoGP, Valentino Rossi e la metamorfosi delusione-grinta

Valentino Rossi (© Getty Images)
Valentino Rossi (© Getty Images)

 

Valentino Rossi ha ancora un colpo in canna e forse non sarà l’ultimo: il nove volte campione del mondo della MotoGP riproverà a conquistare il decimo titolo dopo averlo sfiorato nella passata stagione. Il 2016 si prospetta un anno pieno di incognite, con le nuove gomme Michelin, la centralina unica, il desiderio di riscatto nei confronti di Marc Marquez e Jorge Lorenzo e l’interrogativo del futuro: rinnoverà con Yamaha anche per il 2017?

Sono trascorsi due mesi da quel fatidico Gran Premio di Valencia, ultima tappa di un Motomondiale strepitoso, combattuto sul filo del rasoio tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Mare calmo per quasi un’intera stagione, con un intrepido “pesciolino” rincorso da uno “squalo” che, seppur più veloce, è spesso incappato in errori e ostacoli come la caduta nel GP di Misano. Poi all’improvviso il vulcano Rossi ha fatto tremare la classe regina, con la sua innata sincerità ha svelato cosa si nascondeva “sotto l’asfalto”, il tentativo di Marc Marquez di favorire il connazionale Jorge Lorenzo.

Dopo la prima scossa di terremoto arrivano le scene infuocate di Sepang, con il pilota della Honda che istiga platealmente il pesarese e cade sull’asfalto dopo un dubbio contatto. La Direzione di Gara decide di punire Valentino Rossi nell’ultima gara di Valencia e il sogno rincorso una stagione intera svanisce proprio nel momento di trasformarsi in realtà. Tanta la delusione per milioni di tifosi, figurarsi per il Dottore… “E’ difficile trovare le motivazioni dopo tutto quello che è successo. Domenica avevo ancora l’adrenalina dopo la gara, ma lunedì è stata dura e nei test ho faticato a ritornare a guidare. So che servirà tempo – disse il pilota di Tavullia pochi giorni dopo Valencia -, non tanto per dimenticare, che sarà impossibile, ma almeno per assimilare tutto”.

Impossibile dimenticare per un pilota troppo sincero, che non sa fingere. Ma adesso bisogna convertire la delusione in grinta, una metamorfosi psicofisica e “ormonale” che i grandi campioni sono in grado di portare a termine. “Il prossimo anno sarà un’altra storia, e ci proverò come sempre”, ha detto Valentino Rossi in una delle ultime dichiarazioni alla stampa. Il 2015 non era la sua ultima chance. Molto dipenderà dal lavoro dei tecnici Yamaha e dalla capacità di adattare la M1 alle novità del regolamento MotoGP. Il resto lo faranno i piloti che dovranno inevitabilmente cambiare qualcosa nello stile di guida.

Ancora tre settimane e il Mondiale 2016 di MotoGP taglierà i nastri di partenza, almeno in maniera ufficiosa. L’1 febbraio si ritorna in pista con tre giorni di test e la certezza che il leone è ferito ma non è morto. Tempo fa ha zittito tutti coloro che lo davano sulla via del tramonto dopo la deludente parentesi con la Ducati, adesso è tempo di dare voce a tutti coloro che credono ancora in lui…

 

Luigi Ciamburro