Fan di Marc Marquez: “No al Mugello, non ci sentiamo sicuri”

Marc Marquez
Marc Marquez (©getty images)

I fan italiani di Marc Marquez non si sentono sicuri nel recarsi al Gran Premio del Mugello e in un comunicato apparso su Facebook fanno sapere che nel 2016 non saranno sulle tribune dell’autodromo toscano per sostenere il campione spagnolo. Un comunicato che lascerà discutere a lungo e che preannuncia l’atmosfera che forse si vivrà nel prossimo Motomondiale dopo quanto successo a Sepang tra il pilota di Cervera e Valentino Rossi.

Sulla pagina Facebook Fan Club Marc Marquez Italia, succursale del fan club ufficiale spagnolo, è stato diramato un comunicato: “Con grande rammarico vi comunichiamo che il fan club di Marc NON sarà presente al Mugello per problemi legati alla sicurezza e all’incolumità dei propri soci. Siamo davvero molto dispiaciuti di dover compiere questa drastica decisione ma la situazione al momento non è delle più rosee e l’ambiente è davvero pericoloso”, hanno scritto in una nota.

“Il dispiacere più grande è di non poter tifare Marc e Alex liberamente come avevamo sempre fatto fino a qualche anno fa, ma la situazione è quella che è e finché si continua a buttare benzina sul fuoco (e non parliamo solo di giornalisti e comuni tifosi) , non ce la sentiamo di correre rischi così alti – prosegue il comunicato sui social -. Troviamo vergognoso che una tifoseria non possa tifare liberamente il proprio campione senza correre rischi di ricevere minacce, oggetti o addirittura sputi, ma purtroppo anche nel motociclismo siamo arrivati a questo punto. Speriamo facciate ancora in tempo a comprare i biglietti con lo sconto (termina oggi) ma purtroppo la decisione è stata presa questa mattina. Speriamo che capiate questa scelta che è stata presa per il bene dei soci”.

Interpellato dagli utenti Facebook il Fan Club Marc Marquez Italia aggiunge in un commento: “Sicuramente Marc riceverà in qualche modo il supporto dei suoi tifosi anche al Mugello, purtroppo però la situazione già negli scorsi anni è degenerata e coloro che erano con noi al Mugello o a Misano possono confermarlo”.