Targhe auto e moto, partono i rincari del 3,7%

Soldi
(© Getty Images)

Scattano i rincari dei prezzi per le nuove targhe di auto e moto del 3,7%, andando a mettere le mani nelle tasche degli ormai tartassati automobilisti, che ogni anno spendono mediamente oltre 10% del reddito per sostenere le spese legate al veicolo. In media ogni cittadino sborsa 2.700 euro l’anno tra Rca, carburante e manutenzione ordinaria.

I rincari dei prezzi per le nuove targhe di auto e moto sono un ulteriore aggravio di spesa a carico degli automobilisti italiani. A lanciare l’allarme è Roberto Tascini, presidente dell’Adoc (Associazione Difesa Orientamento Consumatori): “Da oggi scatta un nuovo, seppur minimo, aggravio dei costi da sostenere per la propria auto, a carico dei consumatori, sono infatti entrati in vigore i rincari dei prezzi per le nuove targhe di auto (+3,7%, da 40,27 a 41,78 euro), moto (+3,7%, 21,45 a 22,26 euro) e ciclomotori (+3,8%, da 13,08 a 13,58 euro). Che vanno ad aggiungersi ai costi quotidianamente sostenuti per carburanti, rca e manutenzione ordinaria”.

L’automobilista italiano sembra tra i più penalizzati in Europa: “Il trasporto privato è uno dei pesi economici maggiori per i bilanci delle famiglie. La spesa annuale per la benzina è di circa 1600 euro, superiore dell’8,9% alla media europea, solo in Gran Bretagna si registra un costo maggiore, seppure in minima percentuale – ha sottolineato Roberto Tascini -. Mentre costi notevolmente inferiori si registrano in Germania (142 euro mensili contro i 159 euro italiani), Francia (136 euro) e Spagna (130 euro). Ma il vero fardello è la spesa per l’RCA, in media di 600 euro l’anno: il costo di una polizza assicurativa in Italia è maggiore del 42,9% alla media europea”, per non parlare dei cittadini del Sud Italia…

Gli alti costi delle assicurazioni spingono milioni di italiani a circolare senza copertura assicurativa: “In Italia il peso dell’RCA è molto spesso insostenibile per le famiglie, tanto da generare la presenza di oltre 4 milioni di veicoli c.d. fantasma, sprovvisti di tagliando di assicurazione o con RCA scaduta – ha aggiunto il presidente dell’Adoc -. Con tutte le gravi ripercussioni sul piano della sicurezza stradale. Infine vanno aggiunte le spese, circa 500 euro, per la manutenzione ordinaria, come il cambio dell’olio o piccole riparazioni. Il conto complessivo è di oltre 2700 euro annue, il 10% del reddito di una famiglia. Una spesa sempre più insostenibile, con l’aggravante di non essere controbilanciata da un adeguato trasporto pubblico”.