RC Auto, più documenti nonostante l’addio al tagliando

Rc auto
Assicurazione Auto (foto dal web)

E’ ormai noto a tutti che dal 19 ottobre sulle automobili non è più necessario esporre il tagliando RC Auto. Il provvedimento era stato accolto molto positivamente visto che consentiva di risparmiare molta carta e anche denaro. Inoltre rappresentava un passo verso la digitalizzazione di alcune pratiche, cosa nella quale in Italia siamo indietro rispetto ad altri Paesi avanzati. In realtà, però, lo scenario che si è venuto a creare non è quello prospettato e vi spieghiamo il perché ora.

Nei giorni scorsi il Ministero dell’Interno ha diffuso una circolare inerente gli accertamenti sulla copertura assicurativa e ne è venuto fuori che rispetto a prima i documenti da conservare nella propria auto sono aumentati invece di diminuire. Quindi l’obiettivo fissato inizialmente, è stato tutt’altro che raggiunto. Anzi, la situazione sembra peggiorata. Nel testo della circolare si evidenzia il fatto che i conducenti continuare ad avere con sé il certificato di assicurazione da esibire in caso di controlli.

Il problema è che se la data di validità indicata nel tagliando RC Auto è diversa da quella che risulta dalle banche dati, è la prima a dover essere presa come riferimento dalle Forze dell’Ordine. Se il primo è scaduto, il conducente commette una violazione dei commi 1 e 7 dell’articolo 180 del Codice della Strada e deve mostrare il certificato valido con la scadenza risultante anche nelle banche dati.

Per evitare grane è sempre meglio che i cittadini provvisti di automobile mantengano all’interno della stessa l’attestazione dell’avvenuta stipula del contratto di assicurazione e del pagamento del relativo premio entro i termini stabiliti rilasciati dalla Compagnia di assicurazione. La circolare del Ministero dell’Interno ritiene tali documenti idonei a prevalere rispetto a un accertamento di validità da remoto presso l’Archivio nazionale dei veicoli. Questa vicenda relativa al tagliando RC Auto terrà banco ancora per un po’ di tempo, anche se poi fondamentalmente agli automobilisti interessa soprattutto pagare il meno possibile.