MotoGP Michelin: Nicolas Goubert presenta le nuove mescole

Gomme Michelin MotoGP
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Dopo sette anni di assenza dai gran premi, con l’addio sancito nel 2008, la Michelin tornerà ad essere fornitore ufficiale nella MotoGP a partire da questa stagione, al posto della Bridgestone. Nel corso dell’anno che si è appena concluso, la Casa francese ha svolto alcune sessioni di test per prepararsi al meglio al rientro in pista, girando su alcuni dei più importanti circuiti del Motomondiale come Sepang, Mugello, Brno, Aragón, Misano e Valencia.

Ora che siamo nel pieno della pausa invernale, è enorme l’attesa per capire se il produttore d’Oltralpe sia pronto al ritorno ufficiale in Campionato, e se riuscirà a trovare una rapida soluzione ai problemi riscontrati dai piloti sull’anteriore.

Come i lettori di Tuttomotoriweb ricorderanno, verso la fine dello scorso decennio la Michelin aveva lasciato i più importanti campionati sportivi per l’adozione sempre più diffusa del format dei fornitori unici di pneumatici. La decisione del rientro è arrivato dopo un cambio di mentalità all’interno della Casa francese, come spiega Nicolas Goubert. “Le competizioni agonistiche sono state per noi sempre un’ottima piattaforma per lo sviluppo di nuove tecnologie”, racconta il responsabile MotoGP della Michelin in un’intervista esclusiva con SPEEDWEEK.com. “Il Campionato del Mondo MotoGP è un’ottima palestra da questo punto di vista. In primo luogo per motivi di immagine, e in secondo luogo perché a scendere in pista sono i migliori piloti del mondo, i quali possono dare indicazioni molto precise per lo sviluppo dei pneumatici”.

Una nuova sfida

Il rientro del produttore francese in MotoGP è stato spinto dall’idea di Dorna di passare alle gomme da 17 pollici sulle MotoGP, al posto di quelle da 16.5 usate fino a quest’anno. L’ideale per Michelin per trasferire tecnologia dalle competizioni alla strada. “L’industria motociclistica ha poco interesse nei pneumatici da 16,5 pollici – conferma Nicolas Goubert – . La produzione di pneumatici da 16,5 pollici può anche avere conseguenze pericolose. Possono cioè essere accidentalmente montati su ruote da 17 pollici… e in quel caso la caduta su strada è assicurata”.

“Pensavamo che se la F1 o la MotoGP ci avessero offerto la possibilità di tornare, anche come fornitore unico, ci avremmo riflettuto – ricorda il manager – . È successo con la MotoGP”. Una sfida che la Michelin ha deciso di raccogliere avvalendosi di nuovi professionisti e collaboratori che una volta tanto non provengono dalle file del competitor (leggi Bridgestone).

Sono stati necessari grandi cambiamenti nella geometria delle sospensioni e del telaio? “Direi che la differenza tra i costruttori di pneumatici è più significativa della differenza di dimensioni delle gomme”, risponde Goubert. E il primo banco di prova sarà dato dai prossimi test in Australia. “Abbiamo insistito con IRTA e Dorna affinché fosse fissata una data utile per un test invernale e Phillip Island – prosegue – . L’appuntamento è per febbraio: dal 17 al 19 febbraio tutte le squadre scenderanno in pista. Per noi sarà di fondamentale importanza”.

Certo è che rispetto al 2007-2008 lo scenario è radicalmente cambiato. “La sfida è quella di offrire alla squadra una gamma di pneumatici facili da gestire e adatti per le diverse piste. Non abbiamo intenzione di cambiare il tipo di gomma da una gara all’altra o da un circuito all’altro. Né inseguiremo l’ultimo decimo di secondo”, avverte l’esperto. Nei 18 GP del 2016 “per l’anteriore probabilmente utilizzeremo sei mescole”, precisa, mentre “per quanto riguarda il posteriore non abbiamo ancora preso una decisione definitiva”. Ma “la situazione ideale sarebbe qualcosa di simile a quel che ha fatto la Bridgestone. E’ importante evitare guai… Siamo alla ricerca di qualcosa che sia adatti per la maggior parte dei team in tutte le situazioni possibili”. Perché “non vogliamo che i team e piloti si trovino in difficoltà quando fa freddo o quando fa troppo caldo. Né vogliamo che la pista di Phillip Island crei problemi”.

Essendo uscita dal Campionato del Mondo MotoGP alla fine del 2008, la Michelin dovrà affrontare circuiti del tutto nuovi, come Austin, Las Termas e Spielberg, e “proprio per questo nel 2015 abbiamo voluto allenarci il più possibile. E ci siamo riusciti”, rimarca Goubert. “Così – conclude – saremo ben preparati per la stagione 2016”.