MotoGP, Marc Marquez: “Le gare vanno vinte in pista”

Marc Marquez
Marc Marquez (©getty images)

Marc Marquez è uno dei protagonisti più attesi per il campionato MotoGP 2016. L’anno scorso a causa di troppe cadute ben presto è uscito dalla lotta per il titolo e nel finale si è segnalato soprattutto per la dura battaglia con Valentino Rossi, sia in pista che fuori. Il clima nel paddock sarà molto teso, ma il campione della Honda sembra molto concentrato a riprendersi quel titolo che già due volte è riuscito a vincere nella classe regina del Motomondiale.

Nell’intervista concessa a Speedweek il fenomeno di Cervera ha parlato di quello che è il suo approccio alle gare alla luce anche di quanto avvenuto nell’ultimo Mondiale: “C’è sempre un po’ di guerra psicologica, ma più di questo sono tante altre piccole cose in altri settori che ci interessano. Non ne ero mai stato colpito, ma nel corso degli ultimi due week-end del campionato è successo”.

Marc Marquez punzecchia Valentino Rossi?

Marc Marquez ha proseguito nello spiegare qual è la sua filosofia da pilota: “In definitiva, bisogna vincere le gare in pista, anche se poi c’è sempre qualcosa che succede fuori. Ciò è il risultato di eventi come quello di Sepang. In tali situazioni devi imparare ad avere autocontrollo. Come piloti bisogna rimanere concentrati, focalizzare l’attenzione su sé stessi e ascoltare le persone dalla tua parte. Sono quelle che ti dicono la verità”. Una frecciatina magari a Valentino Rossi, spesso accusato da alcuni colleghi di fare guerre psicologiche per trarne vantaggio in pista. Il nove volte campione del mondo è un abile comunicatore e ciò spesso lo ha aiutato, non nel 2015 però.

Uno sguardo poi al campionato MotoGP 2016, caratterizzato dalle novità a livello di pneumatici e di elettronica che stanno un po’ preoccupando team e piloti. Marc Marquez non se la sente di fare previsioni su come potrà andare: «E’ ​​difficile, abbiamo una lunga stagione davanti a noi, in cui dobbiamo fare tutto bene. Le gomme sono uguali per tutti. Ma dal nuovo software, che è un passo indietro rispetto al precedente, abbiamo bisogno di ottenere il meglio possibile per tornare dove eravamo. Con queste elettronica, abbiamo anche bisogno di sviluppare la moto e scegliere il giusto livello di motore, che lo scorso anno è stato il nostro problema. Ma prima, l’elettronica deve funzionare. Solo quando funzionerà, proveremo i motori. Non ha senso utilizzare un buon motore, se l’elettronica non è corretta. Servirebbe solo a rendere le cose confuse”. Tutte le squadre stanno lavorando duramente per riuscire a sfruttare al meglio la nuova centralina unica della Magneti Marelli e solo nei test di febbraio si potrà avere un squadro della situazione migliore.