Nissan Micra 2016: più dinamica e tecnologica

Nissan Micra (foto Twitter)
Nissan Micra (foto Twitter)

 

Una nuova generazione che, forte di un design più curato e meglio “dotata” in termini di supporti tecnologici e forza propulsiva, mira a competere con le migliori rivali europee. E’ questo l’identikit della Nissan Micra 2016, in arrivo a fine anno dopo la presentazione al prossimo Salone di Parigi.

 

Un obiettivo ambizioso

Quello che nel 2010 era stato concepito dalla Casa di Yokohama come un modello destinato ad affermarsi nei paesi in via di sviluppo acquisterà più carattere nell’intento di segnare un netto cambio di passo rispetto alle precedenti generazioni dell’utilitaria, dopo un’esperienza non troppo positiva in termini di risultati commerciali (almeno per quanto riguarda i risultati nel Vecchio Continente).

La Nissan punta infatti a scalare i vertici della sua categoria sul piano delle vendite per sfidare e avere la meglio su Ford Fiesta, Renault Clio e Volkswagen Polo.

Come accennato, il nuovo modello sarà presentato al Salone di Parigi di ottobre 2016 e verrà prodotto dagli stabilimenti della Renault di Flins, in Francia, anziché (come oggi) da quelli indiani di Chennai in India. Le prime consegne sono previste verso fine anno.

Le quinta generazione della Nissan Micra, basata sulla variante più piccola della piattaforma modulare della casa, dovrebbe essere più lunga dell’attuale fino a raggiungere i 400 cm), con forme che si preannunciano dinamiche, a partire dalla mascherina a “V” in bella evidenza, a richiamare quelle della concept Sway di cui abbiamo scritto qualche mese fa, esposta al Salone di Ginevra proprio per prefigurare il nuovo modello.

All’interno, il “pezzo forte” dovrebbe essere un sistema multimediale con ampio schermo a sfioramento mentre le finiture, che sulla Micra attuale lasciavano un po’ a desiderare, promettono di essere più curate.

Quanto alle motorizzazioni, la Micra 2016 sarà proposta con i classici i tre cilindri a benzina e a Gpl: salvo colpi di scena dell’ultima ora, il “salto” al motore diesel è rimandato a data da destinarsi…