F1, Maurizio Arrivabene: “Più competizione tra Vettel e Raikkonen”

Maurizio Arrivabene (© Getty Images)
Maurizio Arrivabene (© Getty Images)

 

Nel giorno dello sbarco di Ferrari alla Borsa di Milano, il team principal della Casa di Maranello alza l’asticella degli obiettivi per il 2016 – ma operando una netta distinzione dei ruoli. “Marchionne è il presidente, quindi, giustamente, deve fissare degli obiettivi – ha dichiarato Maurizio Arrivabene a margine della cerimonia di quotazione, come riporta Eurosport– . Non c’è nulla di sbagliato in tutto questo. Il lavoro che faccio io, come quello di altra gente in Ferrari, magari con meno esposizione nei vostri confronti, è quello di raggiungere gli obiettivi. Quindi, niente di sbagliato. Anzi”.

 

La prova dei fatti

Interpellato dai colleghi di LaPresse a proposito delle parole del presidente Sergio Marchionne, che ha auspicato la vittoria in Formula 1 nel 2016, Maurizio Arrivabene ha detto la sua anche riguardo al gap con la Mercedes. “So il lavoro che abbiamo fatto e che stiamo facendo – ha affermato il team principal – . Abbiamo qualche idea su che cosa stiano facendo gli altri”, ma “è inutile dire in questo periodo dell’anno se saremo i numeri uno”.

In ogni caso, il team Ferrari avrà presto l’occasione di scendere in pista e sottoporsi alla prova dei fatti. “Il 22 il test a Barcellona ci servirà per acquisire dei dati, per capire dove siamo noi e dove sono gli altri – anticipa Arrivabene – . Nel momento in cui scenderemo in pista a Barcellona capiremo esattamente dove siamo e a quel punto sarà il caso di essere ottimisti o esserlo un po’ meno E ci sarà ancora un mese prima della prima gara per capire se sarà il caso di migliorare o se saremo talmente forti, ma bisognerà migliorare comunque”.

Capitolo piloti: I nostri due piloti sono tra i migliori al mondo, Seb [Vettel] l’anno scorso ha dimostrato di essere un vero e proprio campione, Kimi [Raikkonen] soprattutto nella parte finale della scorsa stagione si è ripreso. Spero che ci sia più competizione tra di loro rispetto allo scorso anno”.

Detto questo, Arrivabene preferisce non pronunciarsi sulla data in cui sarà svelato il nome della nuova monoposto: “La grafica c’è già, il nome anche: quando sarà il momento lo comunicheremo”, osserva al riguardo.

Non lesina dettagli, invece, sulla sua “ricetta” per riportare in alto lo sport delle monoposto in pista. “Servono più costruttori nel vero senso della parola, cioè aziende che producono macchine e motori – sostiene il manager del Cavallino Rampante – . Oggi ci troviamo in questa situazione strana dove i colpevoli stanno diventando i costruttori e questo non è corretto. Nel senso che la Formula 1 ha bisogno di aziende, di aziende vere che facciano motori e auto. E, molto probabilmente, con queste aziende si riuscirà a risolvere anche il problema della Formula 1”.

E conclude con una stoccata alle “autorità” della disciplina. “Come ha detto giustamente il presidente Marchione di questo si deve occupare Ecclestone e non tanto di altre faccende che poco hanno a che fare, secondo me, con i veri bisogni della Formula 1”. Più diretto di così…