Dieselgate: Usa denunciano Volkswagen, causa legale da 20 miliardi

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Per Volkswagen il 2016 sarà un anno di duro lavoro e lotte legali, perchè non solo dovranno essere richiamate 8,5 milioni di vetture in tutto il mondo, per modificare i motori “tipo EA 189” dotati del software che trucca i valori di emissioni di NOx durante i test indoor, ma dovrà affrontare cause legali di risarcimento danni, a cominciare dagli Stati Uniti d’America.

Il governo di Washington ha intrapreso un’azione illegale contro Volkswagen dopo la violazione delle leggi sull’aria pulita, per aver ingannato i clienti, per avere inquinato più del previsto e dichiarato e per aver fatto concorrenza sleale ai competitor. Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha depositato una denuncia al tribunale di Detroit per avviare una causa contro l’azienda tedesca, che adesso rischia una maxi sanzione fino a 20 miliardi di dollari. La querela sarà depositata nel distretto orientale del Michigan e poi trasferita in California del Nord, dove pende la class-action contro Volkswagen.

Il Dipartimento di Giustizia e l’Environmental Protection Agency (Epa) accusano la Casa di Wolfsburg di aver installato dispositivi illegali in quasi 600.000 motori diesel per far sì che le loro emissioni fossero in linea con gli standard. “Gli Stati Uniti prenderanno tutte le appropriate misure nei confronti di Volkswagen per riparare alle violazioni delle leggi sull’aria pulita della nostra nazione”, ha dichiarato il procuratore generale John Cruden, responsabile della sezione ambiente e risorse naturali del Dipartimento.

Lo scorso mese di settembre Volkswagen ha ammesso di aver installato dispositivi truccati per i test delle emissioni su 11 milioni di auto diesel a livello globale, in uno dei maggiori scandali della storia dell’industria dell’auto. L’idea di falsificare le emissioni risale a dieci anni fa, quando il colosso tedesco ha deciso di investire sul diesel negli Usa, ma la tecnologia a disposizione non era sufficiente per tenere il passo dei limiti americani sulle emissioni.

Cynthia Giles, dell’Epa, ha spiegato che “la denuncia depositata oggi è un passo importante per proteggere la salute pubblica rendendo Volkswagen responsabile di ogni atto illegale sull’inquinamento, portandoci sulla strada verso una soluzione”. Secondo Giles “fino ad ora le discussioni con il gruppo sui richiami non hanno portato a una soluzione accettabile. Queste discussioni continueranno in parallelo all’azione legale”. E pensare che il marchio tedesco aveva previsto un risarcimento di 1.000 dollari per tutti i clienti degli States