Autostrade, arrivano gli aumenti delle tariffe dal 1° gennaio

Autostrade italiane
Autostrade italiane (getty images)

Ne avevamo parlato già tempo addietro degli aumenti delle tariffe sulle autostrade italiane per il 2016, un fatto che si ripete ogni anno e che infastidisce non poco i milioni di automobilisti dato che il prezzo da pagare è già abbastanza elevato e che un incremento risulta spesso ingiustificato considerando che ad essi non vengono quasi mai a corrispondere miglioramenti del servizio.

Per il 2016 è previsto un aumento medio dello 0,86%, dopo il +1,32% del 2015 e il +3,2% del 2014. Il tutto è stato approvato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in alcuni decreti interministeriali. Il Fatto Quotidiano scrive che sono 6 su 27 le società autostradali che applicheranno rialzi sui pedaggi, l’anno scorso invece erano state in 17 a farlo.

L’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) guidata da Fabrizio Palenzona in con un comunicato ufficiale ha criticato l’operato del Governo: “Ancora una volta al riconosciuto impegno del settore autostradale italiano non è corrisposto analogo impegno da parte del governo”. Per alcune di queste società l’aumento delle tariffe autostradali è rinviato all’approvazione dei relativi Piani Economici Finanziari. “Questo comporta, oltre ad una violazione della normativa e del contratto – continua la lobby dei concessionari – gravi danni per i concessionari i quali – in mancanza di un piano approvato – non sono messi in grado di effettuare gli ulteriori investimenti previsti, minando la credibilità delle aziende e del Paese con pesanti ripercussioni sulla bancabilità dei progetti”.

Tra le varie autostrade la A4 Milano-Torino sarà quella che subirà l’aumento maggiore, il pedaggio avrà infatti un rialzo del 6,5% contro l’1,5% del 2015. Il tratto della A24 che permette di andare da Roma a Teramo passando per l’Aquila costerà invece il 3,45% in più. Andiamo di seguito a vedere la lista delle società autostradali e i relativi adeguamenti per il 2016.

– Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%
– ATIVA S.p.A. 0,03%
– Autostrade per l’Italia S.p.A. 1,09%
– Autostrada del Brennero S.p.A. 0,00%
– Autovie Venete S.p.A. 0,00%
– Brescia-Padova S.p.A. 0,00%
– Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%
– CAV S.p.A. 0,00%; Centro Padane S.p.A. 0,00%
– Autocamionale della Cisa S.p.A. 0,00%
– Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,00%
– Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 0,00%
– Tangenziale di Napoli S.p.A. 0,00%
– RAV S.p.A. 0,00%
– SALT S.p.A. 0,00%
– SAT S.p.A. 0,00%
– Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,00%
– SATAP Tronco A4 S.p.A. 6,50%
– SATAP Tronco A21 S.p.A. 0,00%
– SAV S.p.A. 0,00%
– SITAF S.p.A. 0,00%
– Torino – Savona S.p.A. 0,00%
– Strada dei Parchi S.p.A. 3,45%
– Bre.be.mi. 0,00%
– TEEM 2,10%
– Pedemontana Lombarda 1,00%