F1, Pedro de la Rosa: “Alonso tornerà a vincere”

Pedro de la Rosa
Pedro de la Rosa (©Getty Images)

Pedro de la Rosa è un ex pilota di Formula1 che ha avuto una carriera con poche soddisfazioni tra il 1999 e il 2002. E’ stato il pilota titolare di team minori come Arrows, Jaguar, Sauber e HRT, ma anche collaudatore di Ferrari e McLaren. Proprio con quest’ultima è sceso in pista in qualche occasione tra il 2005 e il 2006 per sostituire Juan Pablo Montoya raccogliendo come miglior risultato un 2° posto nel Gran Premio d’Ungheria.

Proprio sulla scuderia di Woking e sull’andamento avuto nel 2015 lo spagnolo è stato interpellato da AS: “Non avrei mai pensato che avrebbero trascorso un anno così. Ma è ciò che accade quando un motorista (la Honda, ndr) decide di stabilirsi in Giappone, lontano dalla sua squadra inglese (la McLaren, ndr), e di non ingaggiare ingegneri stranieri di altri marchi con esperienza in merito ai nuovi regolamenti sui motori turbo ibridi. Il periodo di apprendimento così diventa più lungo”.

Quando gli viene chiesto se Fernando Alonso tornerà a vincere gare e titolo, l’ex pilota risponde con sicurezza: “Sì, vincerà. Ha ancora troppo talento e fame per non farlo. Per esperienza so che con un pilota non bisogna mai parlare di ritiro. Più difficile è un progetto e più motivato sarà Fernando. Lui è così, va sempre controcorrente, è un lottatore”.

Successivamente Pedro de la Rosa ha parlato di quelli che dovranno essere gli obiettivi della McLaren per rilanciarsi nel 2016: “Essere regolarmente in Q3 e fare qualche podio. Possono essere le basi per dare l’attacco al titolo nel 2017. Bisognerà concentrarsi sull’anno successivo già dall’inizio del 2016, senza dimenticare che nel 2017 ci saranno delle modifiche al regolamento e prima ci si pensa e meglio è”.

Infine lo spagnolo ha definito con poche parole alcuni piloti che sono stati protagonisti nell’ultimo campionato di Formula1: “Hamilton, l’artista (nel bene e nel male). Fernando Alonso, l’attaccante senza assistenza. Vettel il motivatore (come sempre). Perez, uno dei migliori dell’anno. Sainz, il matador. Verstappen, fa venire mal di testa quando lo vedi nello specchietto retrovisore.