Ferrari California T, richiamati 185 esemplari negli USA

Ferrari California T
Ferrari California T (© Getty Images)

185 esemplari di Ferrari California T, fabbricate tra l’8 settembre e l’11 novembre 2015 e commercializzate negli Stati Uniti, saranno richiamate per rimediare ad un possibile rischio di perdita di carburante dal serbatoio con potenziale pericolo di incendio.

La Casa di Maranello non ha rilasciato ulteriori dettagli, ma secondo quanto riferito dalla National Highway and Traffic Administration, NHTSA, l’aumento del rischio di incendio sarebbe provocato un difetto di fabbricazione di un componente prodotto da un fornitore della Ferrari.

Lo scorso mese di luglio negli States la Casa del Cavallino Rampante ha dovuto registrare il richiamo di oltre 800 esemplari di diversi modelli, per un difetto di montaggio degli airbag prodotti dall’azienda nipponica Takata. Un mese dopo Ferrari era stata costretta ad un altro richiamo di 70 vetture in Cina, sempre per un difetto agli airbag. Adesso sarà la volta dei 185 esemplari di California T MY 2016 con i costi a carico della casa madre.

La Ferrari California T è l’unica Rossa ad avere un prezzo base inferiore ai 200.000 euro con i suoi 186.723 euro di listino. La supercar coupè-cabriolet monta un motore centrale V8 da 3,8 litri capace di erogare 560 CV. Numeri che consentono alla vettura in questione di raggiungere una velocità massima di 316 km/h con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi.

 

Richiamo in casa Maserati

Tempo di richiami anche per la Maserati Quattroporte GTS per un problema quasi simile, al fine di scongiurare il rischio di incendio che potrebbe divamparsi per un corto circuito nel vano motore, nel cavo principale tra il generatore e lo starter. Un provvedimento adottato in seguito alla segnalazione dell’Agenzia per la sicurezza e la Politica dei Consumatori di Germania. Saranno richiamate circa un migliaio di esemplari Maserati Quattroporte GTS prodotte dal il 2013 e 2014: secondo quanto riportato dal RAPEX il rischio di incendio persiste anche quando l’auto viene lasciata incustodita, anche se il marchio italiano ha precisato di non essere a conoscenza di incidenti.