MotoGP, Paolo Ciabatti: “Iannone è sostenuto dalla Ducati”

Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo Ducati Corse
Paolo Ciabatti (©getty images)

Ducati viene da un 2015 tutto sommato positivo visto che nelle annate precedenti non c’erano stati molti risultati apprezzabili. Invece nell’ultimo campionato di MotoGP sono stati conquistati ben otto podi anche se è mancato il guizzo per vincere almeno una gara. Per l’anno prossimo l’obiettivo della scuderia di Borgo Panigale sarà quello ritrovare il successo e di colmare il gap che la separa delle rivali giapponesi Yamaha e Honda. Ci attende una stagione ricca di emozioni e di sorprese, anche se manca ancora qualche mese e nel frattempo andrà valutato il lavoro dei team con le novità relative a gomme Michelin e centralina unica Magneti Marelli.

Paolo Ciabatti parla della Ducati 2016

Il direttore sportivo Paolo Ciabatti è stato interpellato dal noto portale tedesco Speedweek per parlare proprio della nuova elettronica che dovranno montare le moto: “Non sono del tutto d’accordo con le persone che sostengono che ciò sarebbe un grande passo indietro. A nostro parere si tratta di un buon software. Siamo in grado di migliorare e sono alla ricerca di strategie per farne il miglior uso. Per essere onesti, abbiamo lavorato nella scorsa stagione un sacco di esso on Avintia…”.

Avintia è uno dei team clienti della Ducati e Paolo Ciabatti fa un po’ il punto della situazione: “Due tecnici dei nostri sono stati inviati da loro per prendere accuratamente cura di questa cosa. Pertanto abbiamo un sacco di dati importanti. Forse altri potrebbero fare lo stesso. Yamaha, che ha dovuto operare un enorme sforzo per sostenere i loro due piloti in lotta campionato, all’elettronica non ha potuto dedicare lo stesso tempo. Per essere onesti, ci sarebbe piaciuto avere lo stesso problema della Yamaha…”.

Infine si è parlato di Andrea Iannone e Paolo Ciabatti ha speso parole di elogio per il pilota Ducati: “Andrea ama la moda eccentrica ed è senza dubbio un ragazzo da città. Eppure, è una delle persone più risolute che io abbia mai affrontato. È molto preciso e attento. La parola Maniac che si trova sulla sua pelle, si riferisce a lui. Per la prima volta nella sua vita, non solo si sente sostenuto dalla sua squadra, ma di un intero impianto”. E per la Ducati l’opinione dei propri piloti risulta importante e viene presa sempre in considerazione: “Quando ha un’idea e vuole discuterne con noi, basta che esca da Vasto e venga da noi. Ha un sogno e vede la possibilità di realizzarlo”.