MotoGP 2016: torna Indianapolis al posto di Brno?

(© Getty Images)
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La stagione 2015 del motociclismo sportivo si è conclusa appena qualche settimana fa, ma in casa Dorna i responsabili della MotoGP sono già alle prese con una lunga serie di grattacapi. Il più “rognoso” ha sicuramente a che fare con le difficoltà organizzative del GP di Brno: gli scontri interni tra AMD (società che fa capo a Karel Abraham Sr.) e i rappresentanti politici comunali e regionali, infatti, sembrano tutt’altro che prossimi a una risoluzione. E si rincorrono sempre più insistenti le voci di un possibile ritorno in calendario di Indianapolis, al posto dell’amatissima tappa ceca del Motomondiale.

 

Il male minore

Quella che fino a una settimana fa sembrava solo un’ipotesi suggestiva, adesso può seriamente trasformarsi in realtà, almeno secondo quanto affermano i colleghi di Motomatters.com. La perdita di denaro derivante dal ritorno di Indianapolis, infatti, sarebbe inferiore a quella di un’eventuale cancellazione tout court del round di Brno (gli effetti per l’economia della stessa cittadina sarebbero comunque devastanti).

Come i lettori di Tuttomotoriweb ricorderanno, la recente cancellazione di Indianapolis era stata dovuta al fatto che, dopo l’abbandono di Laguna Seca (teatro a sua volta di epiche battaglie in passato), era diventato troppo dispendioso per la Dorna trasportare l’ingente carico di materiali dagli Stati Uniti per un solo GP all’anno. Da qui l’aumento della tariffa e il conseguente abbandono dello storico appuntamento, con enorme delusione da parte degli appassionati d’oltreoceano.

Non c’è dubbio che la perdita di un circuito storico e spettacolare come Brno sarebbe un duro colpo per il Motomondiale, a prescindere dal valore in termini di denaro, ma in questo caso si tratta di scegliere il male minore, con un piccolo sacrificio economico da parte di Ezpeleta in attesa dell’arrivo di altri GP nel 2017 (alla finestra ci sono l’Indonesia e la Finlandia).

Negli Stati Uniti, che ormai vedono in Austin l’ultimo baluardo (sia per la Formula 1 che per la MotoGP), tutti incrociano le dita. Il rischio è che, come accaduto lo scorso anno, la questione si trascini per mesi e mesi, con un accordo trovato solo a poche settimane dalla gara di Brno. Nell’attesa di una parola definitiva, dunque, non resta che augurarsi, da bravi sportivi, che vinca il migliore…