MotoGP, Stefan Bradl: “La centralina unica richiederà tempo”

Stefan Bradl
Stefan Bradl (©Getty Images)

La maggior parte dei piloti della MotoGP si lamentano per il livello tecnico delle nuova centralina elettronica della Magneti Marelli. Stefan Bradl si augura che Aprilia possa essere avvantaggiata da questa nuova situazione e dimezzare il gap dagli avversari dopo una stagione scarsa di risultati ma in evidente progressione.

Dopo il suo addio al team Forward Racing e l’approdo alla Casa di Noale al fianco di Alvaro Bautista la coppia di piloti sembra aver trovato la giusta sintonia, ora il grosso del lavoro spetta a tecnici e ingegneri del team italiano.

Per il pilota tedesco le vacanze di Natale hanno portato una tonsillite acuta che lo costringe in convalescenza da dieci giorni, con febbre e brividi. Ha tamponato con antibiotici ma dopo un allenamento ha subito la cosiddetta ricaduta e quindi non resta che rassegnarsi e attendere che vada via prima di rimettersi in gran forma in vista del 2016, quando l’obiettivo sarà quello di migliorarsi e, perchè no, puntare alla top 10.

Il primo test ufficiale è previsto per il 1° febbraio a Sepang dopo quello di Valencia dello scorso mese di novembre, all’indomani dell’ultimo Gran Premio stagionale, e quello di Jerez: “Negli ultimi test di Valencia e Jerez nel mese di novembre la differenza già era evidente – ha dichiarato Stefan Bradl in un’intervista a Speedweek.com -. Questa ECU è semplicemente molto meno precisa e non è così sensibile come la APX di Aprilia o il sistema ben noto che ho avuto con LCR. Non abbiamo effettuato molti chilometri con Marelli e Aprilia… Penso che dopo i tre giorni di test a Sepang nel mese di febbraio saremo ad un livello in cui possiamo dire: Sì, ora possiamo andare avanti con fiducia. Ci sarà sicuramente da lavorare”.

Ma con il passare del tempo la centralina unica sarà approfondita e migliorata, ma è ancora presto per dire di poter dimezzare il gap con le big giapponesi che da anni sembrano aver monopolizzato il Mondiale della MotoGP: “Honda e Yamaha hanno un sacco di esperienza, così come accordare un sistema elettronico. Faranno tutto il possibile per perfezionare la nuova centralina. Ma non posso dire – ha concluso Stefan Bradl – se ci riusciranno velocemente e se la Ducati riuscirà a tener testa ai giapponesi”.