MotoGP, Jorge Lorenzo: “Valentino non può essere giustificato”

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (© Getty Images)

Dopo la vittoria del titolo mondiale della MotoGP Jorge Lorenzo rilascia interviste a tutto campo, risponde alle critiche degli ex sponsor e continua a difendere a spada tratta il suo pensiero circa il finale incandescente di stagione che ha visto coinvolti Valentino Rossi e Marc Marquez in prima fila, anche se il maiorchino ci ha messo il suo zampino chiedendo di poter intervenire nella decisione del Tas e schierandosi apertamente con l’avversario e connazionale della Honda.

Pochi giorni fa lo staff di Jorge Lorenzo ha chiarito il divorzio commerciale con lo sponsor Sector, una partnership conclusasi non senza qualche polemica, precisando che il brand italiano avrebbe cavalcato l’onda mediatica dei fatti di Sepang per un ritorno pubblicitario. Stando a quanto affermato dal pilota spagnolo la fine del contratto sarebbe stata stabilita sin dal mese di settembre, quindi lo scontro Rossi-Marquez sarebbe stata solo un inutile pretesto da utilizzare per fini speculativi.

Ma Lorenzo, in un’intervista rilasciata a Vogue e che verrà pubblicata nel mese di gennaio, è ritornato sull’argomento forse più discusso della storia della classe regina e su quel GP di Valencia che ha deciso le sorti del Mondiale 2015: “Non poteva esserci un finale più drammatico ed emozionante. Stavamo andando a raggiungere l’ultima curva dell’ultimo giro senza sapere chi fosse il campione. E’ stata la gara più emozionante degli ultimi 30 anni… E io ho vinto”.

Jorge Lorenzo ha parlato nuovamente dell’incidente fra Valentino e Marc nel GP di Sepang: “Io sono arrivato al box ed i meccanici mi hanno spiegato cosa era successo. Poi l’ho visto nelle immagini e credo che si sia trattato di un’azione dura e chiara, raramente ho visto qualcosa di simile. Perché lo ha fatto? Credo che solo Valentino lo sappia, ma le immagini parlano da sole. L’azione non può essere giustificata, anche se perdessi i nervi non vorrei fare lo stesso, mai – ha aggiunto il pilota della Yamaha -. Ma mi metto al posto di Rossi, ha avuto la possibilità di tornare a essere campione e ha visto come gli è scappata”.