Marc Marquez
Marc Marquez (© Getty Images)

 

Anche quest’anno Marc Marquez si è preso le sue belle soddisfazioni con il dirt track, migliorando ulteriormente il suo livello nella disciplina off-road. Ne abbiamo avuto dimostrazione qualche giorno fa, con lo spettacolare Superprestigio che ha visto il campione del mondo in carica della MotoGP impegnato in una sfida testa-a-testa con l’americano Brad Baker (che ha poi vinto la gara).

Per i piloti della classe regina, d’altra parte, il dirt track rappresenta un’ottima “palestra” per l’allenamento nei mesi invernali (e non solo). Consente infatti di migliorare la capacità di gestione di entrambe le ruote e temprare la forma fisica generale. Oltretutto, nel dirt track il rischio di farsi male è decisamente più basso rispetto ai percorsi da motocross e, a livello di grip, le condizioni sono molto simili a quelle di una pista bagnata.

 

La parola al campione

“Tutti gli aspetti del dirt track tornano in qualche modo utili per la guida della MotoGP – conferma Marc Marquez, come riporta Speedweek – . Ma a ben vedere le moto utilizzate per l’una e l’altra disciplina sono completamente diverse”.

“Il dirt track consente in particolare di migliorare l’equilibrio del corpo sulla moto in rapporto al gas – spiega lo spagnolo – . Un altro fattore utile è la sensibilità rispetto a entrambe le ruote della macchina”. Quanto basta, insomma, per farselo piacere dall’enfant prodige delle due ruote.

E pazienza se alla Superprestigio non è riuscito a ripetere il successo dell’edizione precedente: l’importante è mettere a frutto quell’esperienza per riscattarsi nel Motomondiale 2016.