Emanuele Pirro: “Rossi-Marquez? Entrambi da punire a Sepang”

Emanuele Pirro
Emanuele Pirro (©Getty Images)

Emanuele Pirro, ex pilota che attualmente fa parte del collegio dei commissari della FIA in Formula1, è stato intervistato dal Corriere dello Sport per parlare di alcune differenze esistenti rispetto all’organo decisionale della MotoGP e non si è mancato di toccare un argomento molto importante e sentito come quello relativo all’ormai famoso duello tra Valentino Rossi e Marc Marquez nel corso del Gran Premio di Sepang.

All’ex driver di Benetton e Dallara, oltre che ex collaudatore della McLaren ai tempi di Ayrton Senna e cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans (con nove podi totali dal 1997 al 2007), è stato chiesto un suo pensiero su quello scontro del quale tutti si ricordano e che continua a far discutere anche a campionato finito: “Secondo me Rossi andava giudicato solo sull’intenzionalità di portare fuori traiettoria Marquez. Il calcio, a cui non credo, è assolutamente ininfluente. Probabilmente la penalizzazione giusta sarebbe stata un ride through. Oppure avrebbero potuto aggiungere il tempo medio di un passaggio nei box al tempo finale. L’intenzionalità del gesto di Rossi è stata evidente, e il risultato, la caduta di Marquez, non ha modificato questa situazione“.

La Direzione Gara della MotoGP ha deciso di penalizzare solamente Valentino Rossi, ma non per quanto riguarda il suo risultato a Sepang, bensì facendolo partire ultimo a Valencia. Secondo Emanuele Pirro andava punito anche Marc Marquez per la sua condotta anti-sportiva palese: “Portare un pilota fuori traiettoria è una cosa che non va fatta. C’è però anche l’intenzionalità di Marquez di rallentare Rossi… Solitamente chi va più veloce fa due, tre sorpassi e poi va via. Avrei giudicato tenendo conto solo di quello. Magari a fine gara visto che comunque Marquez era caduto“.

Sono stati in molti tra addetti ai lavori e opinionisti a dire che anche il pilota spagnolo della Honda avrebbe meritato una sanzione, ma i commissari non hanno preso alcun provvedimento nei suoi confronti e di fatto la vicenda ha finito solo per penalizzare Valentino Rossi, comunque colpevole seppur provocato. La posizione di Emanuele Pirro è sicuramente condivida da tanti.