Lo scoop di Bunte: “Michael Schumacher può camminare”. Ma la manager smentisce

Michael Schumacher
Michael Schumacher (© getty images)

 

La “notizia” era di quelle che fanno rumore e inevitabilmente è finita in copertina: “Può di nuovo camminare”, ha annunciato il settimanale tedesco Bunte, con accanto una foto di Michael Schumacher sorridente come ai vecchi tempi. Ma l’euforia tra i fan, gli amici e i colleghi dell’campione del mondo di Formula Uno (due volte con la Benetton e 5 con la Ferrari), come noto vittima di un incidente sugli sci due anni fa, si è presto sgonfiata. La manager dell’ex pilota tedesco, Sabine Kehm, ha infatti smentito che sia tornato a camminare e, con l’occasione, ha rinnovato l’appello al rispetto della privacy.

 

Quel “miracolo” in cui sperare

Tra gli addetti ai lavori si mormora che Sabine Kehm sia andata su tutte le furie dopo aver visto quell’immagine di Michael Schumacher su carta patinata, accompagnata da due righe di dichiarazione (all’interno del settimanale) di un’imprecisata “persona vicina alla famiglia di Schumacher“, secondo cui il campione di Kerpen sarebbe in grado di muovere qualche passo, sebbene ormai piuttosto magro e sempre bisognoso di un braccio a cui aggrapparsi. Il tedesco – citiamo testualmente – riuscirebbe a fare “piccoli passi grazie all’aiuto del fisioterapista, e può anche muovere un braccio”.

“Purtroppo siamo costretti ad intervenire per mettere in chiaro che l’affermazione che Michael sarebbe in ripresa non corrisponde al vero – ha precisato Sabine Kehm in un comunicato, come riporta Speedweek -. Queste speculazioni sono prive di fondamento e irresponsabili perché, data la gravità dell’incidente, la protezione della privacy di Michael è estremamente importante”. “Inoltre – ha aggiunto la manager – queste affermazioni alimentano false speranze”.

Dopo la secca smentita, Kehm ribadisce che “a causa della gravità dei danni riportati la protezione della privacy di Michael è piuttosto importante”.

Per un attimo tutti avevano creduto in un bel miracolo proprio sotto Natale… ma non per questo bisogna smettere di sperare che avvenga.