F1, Sebastian Vettel: “Ferrari sa come raggiungere la Mercedes”

Sebastian Vettel
Sebastian Vettel (©Getty Images)

Il 2015 per la Ferrari è stato l’anno della rinascita dopo un 2014 disastroso. L’avvento alla presidenza di Sergio Marchionne con la conseguente rivoluzione all’interno del team ha portato dei frutti. Tra le novità più significative, senza dubbio, l’arrivo di Sebastian Vettel. Il quattro volte campione del mondo con la Red Bull si è ambientato subito bene nella squadra ed è riuscito anche a vincere tre gare.

Una scuderia come quella di Maranello, però, non si accontenta di arrivare seconda e neppure un pilota come il tedesco. Proprio Sebastian Vettel in un’intervista riportata da Marca.com ha svelato i suoi propositi per il 2016: “Abbiamo fatto grandi passi quest’anno, ci siamo avvicinati alla Mercedes, ma non abbastanza per dire che l’abbiamo raggiunta. Ancora non siamo i favoriti e puntiamo a cambiare la situazione, abbiamo bisogno di migliorare la vettura e la power unit perché siamo ancora uno leggermente inferiore in entrambi i settori”.

La Mercedes viene da due anni di dominio che hanno reso la Formula1 una competizione dall’esito scontato già prima della metà della stagione, la Ferrari vuole lottare ruota a ruota per conquistare il titolo. Sebastian Vettel si è così espresso sui rivali: “La ragione per cui Mercedes ha avuto un altro grande anno non è solo per l’unità di alimentazione o solo per la macchina, è una combinazione di cose. Hanno una grande macchina e sono stati in grado di migliorare in modo significativo dallo scorso anno e non motivo per parlare del motore, perché sappiamo quanto è forte”

Il pilota della Ferrari ha dunque ribadito quali sono gli ambiti in cui la monoposto deve essere migliorata per poter essere competitiva nel 2016: “Dobbiamo cercare di avere una forte auto e una powet unit più forte. Una forte power unit non significa solo più potenza, ma anche altre cose. Non so cosa sta succedendo altrove, ma so che cosa sta accadendo a Maranello ed è molto promettente, ma dovremo mettere la macchina in pista per vedere dove siamo”.