MotoGP, Marc Marquez mea culpa: “Dovevo avere più pazienza”

Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez è divenuto campione del mondo nel suo primo anno in MotoGP e si è ripetuto nel 2014 vincendo le prime dieci gare consecutivamente. In un’intervista esclusiva a Solomoto.es il pilota della Repsol Honda ripercorre i primi tre anni in classe regina fra alti e bassi, ma con un unico obiettivo: ritornare sul tetto del mondo nel prossimo Mondiale.

Il fenomeno di Cervera nell’ultima stagione ha commesso troppi errori, registrando ben cinque cadute in gara che hanno contrassegnato in maniera indelebile la corsa al titolo iridato. Un’esperienza che dovrà servire da insegnamento, per limare il suo orgoglio e imparare ad accontentarsi anche di una posizione finale meno ottimale. Perchè senza quelle cadute Marc avrebbe potuto ambire al terzo trionfo in MotoGP.

“Alla fine penso che il mio errore più grande è stato nelle prime gare, in quelle prime sei gare dove la moto non si sentiva come avrei voluto, non era messa bene e questo è dove ho fallito. Avrei dovuto avere più pazienza, perché gli zeri si trascinano per tutto l’anno. Già dalla sesta gara ho fatto un discreto campionato”.

Niente di paragonabile all’anno precedente, quando ha collezionato dieci vittorie consecutive, che gli hanno consentito di mettere una seria ipoteca sul campionato. Ma quest’anno ha dovuto fare i conti anche con una Yamaha in splendida forma e con due campioni che hanno sbagliato poco o nulla.

“Dall’Olanda in poi ho lottato per il titolo, ma a quel punto avevo già 75 punti di svantaggio rispetto a Rossi e Lorenzo”, ha ammesso Marc Marquez. “Nel 2013 e nel 2014 tutto andava bene, ma in fondo stiamo parlando di un campionato del mondo di corsa con ottimi piloti, dove logicamente è difficile mantenere sempre quel livello delle prime due stagioni. Ebbene, la conclusione è che ho imparato molte cose, non solo in pista, ma anche tecnicamente. Perché quando ci si imbatte in una situazione come questa che abbiamo trascorso sei coinvolto al massimo e si imparano molte cose”.