Superprestigio 2015, Marc Marquez: “Non ho rischiato per vincere”

Marc Marquez
Marc Marquez (©getty images)

Marc Marquez nella Superprestigio Dirt Track 2015 non è riuscito a confermarsi campione dopo aver vinto l’edizione del 2014. Si è comunque classificato al secondo posto dietro al fuoriclasse americano Brad Baker. Al Palau Sant Jordi il pilota di MotoGP è stato autore di una cattiva partenza che lo ha costretto a dover rimontare, ma non ha potuto andare oltre la seconda piazza visto che l’avversario si è dimostrato molto forte. Può comunque ritenersi contento della sua prestazione complessiva considerando

 

Marc Marquez parla dell’esperienza alla Superprestigio

Marc Marquez ha raccontato così lo svolgimento della sua gara: “Ho commesso un errore all’inizio e Brad è andato in testa accumulando un certo divario – riporta Crash.net -. Sono stato in grado di ridurlo ma, anche a causa delle condizioni della pista, era difficile superarlo. Ci ho provato all’ultima curva, ma quest’anno ho imparato tante cose. Sono stato comunque felice di essere salito sul podio anche quest’anno”.

Lo spagnolo è molto soddisfatto della sua performance, anche se l’errore in partenza lo ha poi penalizzato, ma alla fine contava divertirsi e regalare spettacolo al pubblico presente. “Ero davvero molto vicino a Brad – spiega Marc Marquez – e io con queste molto faccio solamente una gara all’anno. Mi alleno molto, però non faccio gare. E’ bello essere vicino a Brad Baker e Jared Mees, che combattono tutto l’anno. Quando sei dietro di loro è difficile sorpassare”.

Il 22enne di Cervera ha nella MotoGP la sua priorità e dunque non valeva la pena di prendersi rischi inutili per vincere: “Io devo pensare al prossimo anno, alla nuova stagione di MotoGP  che sarà importante. Potevo prendere dei rischi cercando di superare, l’esperienza di Brad e Jared fa la differenza”. Marc Marquez ha anche rivelato che avrebbe voluto partecipare alla Superprestigio delle Americhe che si correva a Las Vegas, ma che la Honda poi non glielo ha permesso per ovvi motivi: “Avevo programmato di andare lì e avevo già parlato con la Honda. Il problema era che avevo un test a Jerez dopo la Superprestigio delle Americhe e il team mi ha detto il test della MotoGP è più importante”.