Motomondiale 2016, la Grand Prix Commission cambia regolamento

Partenza MotoGP
(©Getty Images)

La Grand Prix Commission ha decretato le modifiche al Regolamento in una riunione svoltasi a Madrid lo scorso 10 dicembre. Il Motomondiale 2016 sarà soggetto a piccole modifiche dopo la ben più sostanziosa rivoluzione che riguarderà le gomme Michelin e la centralina unica.

Le precedenti normative sulle classi e sulle moto “Open” e “Factory” vengono ora rimosse. E’ stato approvato un Codice Medico aggiornato e rivisto, nato dalla consultazione tra FIM il personale medico della MotoGP. Per le classi Moto3 e Moto2 la compagnia Total/Elf è stata nominata fornitrice ufficiale ed esclusiva del combustibile.

La Grand Prix Commission, composta dai Sigg. Carmelo Ezpeleta (Chairman Dorna), Ignacio Verneda (CEO FIM), Herve Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA) alla presenza di Javier Alonso (Dorna) e Mike Trimby (IRTA, in qualità di Segretario) ha preso inoltre alcune decisioni in merito alle ripartenze delle gare interrotte, ai caschi, ai motori e agli pneumatici.

 

Ripartenza Gare Interrotte

Per le classi Moto3, Moto2 e MotoGP è stata introdotta una nuova procedura per ridurre al minimo il tempo necessario per la ripartenza di una gara interrotta: i motori non saranno spenti e sulla griglia potrà esserci solo un meccanico; prima del nuovo giro di allineamento si trascorrerà meno tempo in pit lane e il conto alla rovescia sarà sensibilmente più corto.

Nelle classi Moto3 e Moto2, qualora vi sia più di una interruzione della gara, la distanza da coprire sarà sempre dei 2/3 della precedente, con un minimo di cinque giri. Di conseguenza se la corsa viene interrotta una prima volta, si tornerà a correre i 2/3 della distanza originale; in caso di una seconda ripartenza, la distanza da coprire sarebbe i 2/3 di quella precedente. Nel caso in cui una corsa viene fatta ripartire dopo meno di cinque giri completati, la distanza verrà decisa dalla Direzione Gara.

 

Presa di Contatto col Tracciato

Per tutte le classi i regolamenti sono stati mutati per assicurare che quando un pilota utilizza una moto della stessa capacità della classe MotoGP, potrà farlo solo una moto stradale omologata e di produzione standard. Previste sanzioni per l’uso di motori oltre la quota consentita: nelle classi Moto3 e MotoGP, quando viene impiegato più di un motore nello stesso evento, le sanzioni per il secondo o ulteriori propulsori saranno applicate al GP seguente.

Equipaggiamento di Sicurezza del Pilota

Dopo alcune consultazioni con i principali fornitori di caschi, tute, stivali, ecc., sono state approvate delle nuove norme sulle specifiche attrezzature in dotazione dei piloti. Sono stati inoltre approvate procedure di controllo e di test.

Pneumatici classe MotoGP

Dopo la nomina di Michelin quale fornitore unico ufficiale di pneumatici, le assegnazioni di gomme slick sono state modificate. Ciascun pilota non potrà utilizzare oltre 22 pneumatici (10 anteriori e 12 posteriori). Per gli pneumatici da pioggia la disposizione arriva a un massimo di 7 anteriori e 7 posteriori. I piloti ora avranno anche l’opzione di un pneumatico intermedio per una quota di 3 anteriori e 3 posteriori.

Assegnazioni Motori – Classe MotoGP

I Costruttori possono omologare tre diverse specifiche del motore, da usare nel corso del Mondiale. Ora è stato deciso che i Costruttori che perdono le “concessioni” possono omologare specifiche del motore aggiuntive per la prima stagione successiva. Tuttavia, il numero massimo delle diverse specifiche è relazionato al numero delle squadre satellite. La formula da utilizzare per il calcolo è la seguente:

Team Factory + 2 Team Satellite = 3 specifiche differenti

Team Factory + 3 Team Satellite = 4 specifiche differenti

Team Factory + 4 Team Satellite = 5 specifiche differenti