MotoGP Yamaha, Lin Jarvis: “Gestire un campione è difficile, figuriamoci due…”

Lin Jarvis (© Getty Images)
Lin Jarvis (© Getty Images)

 

Il managing director del team Yamaha MotoGP Lin Jarvis è convinto che anche nel 2016 riuscirà a mantenere quella “neutralità” che nel corso della stessa stagione ha aiutato la squadra a gestire i sempre più tesi e turbolenti rapporti tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo.

Alla fine della stagione del Motomondiale che ci siamo appena lasciati alle spalle, più d’uno aveva ventilato l’ipotesi di di un nuovo “muro” tra i piloti della Casa dei due diapason. Jarvis assicura però che, almeno per ora, tale possibilità è decisamente remota. E il merito è anche – se non soprattutto – suo. “Credo che un elemento di aiuto sia il fatto che non sono italiano né spagnolo”, dice il manager della Yamaha ad Autosport. “Lo dico come una battuta… ma fino a un certo punto”, aggiunge, spiegando poi che “la capacità di essere e restare neutrali è molto importante”.

 

I “nemici” in casa

La “lotta” tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo ha assunto nel burrascoso finale del Motomondiale 2015 i contorni di una sfida tra nazioni. “Ci sono molte influenza nazionalistiche che entrano in gioco – conferma Lin Jarvis sempre ad Autosport – . Se sei spagnolo, devi sostenere gli spagnoli; se sei italiano, devi sostenere gli italiani”.

Lui, essendo un veterano del mestiere, lo sa bene. “Ho accumulato molte esperienze in questo campo – sottolinea – . Alcune positive e altre negative. Proprio questo ti aiuta a mantenere la calma in situazioni molto stressanti”. “Si tratta di essere sinceri con se stessi e di non farsi prendere dal panico, per cercare di trovare soluzioni – aggiunge – . La soluzione a un dato problema è diversa a seconda della persona, ed è molto importante trovare quella giusta”.

Par di capire che a Jarvis siano richieste le competenze di uno psicologo, più che quelle di un manager, per confrontarsi con i due assi della Yamaha. “Non è mai facile gestire un campione – rimarca lui – , ed è ancor più difficile gestirne due”. Insomma, preservare l’equilibrio all’interno del team non è stato semplice come sarebbe potuto sembrare dal di fuori. “E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta”, sentenzia.

La speranza, ora che il 2015 sta per chiudersi, è che nella prossima stagione il clima sia decisamente più sereno e disteso. “Abbiamo polemizzato su tutto e tutti a sufficienza… ora basta – conclude Jarvis – . Ora è il momento di fare un passo avanti e concentrarci sulle gare”.