MotoGP, Luigi Dall’Igna: “La nostra filosofia funziona, Andrea Iannone docet”

Amdrea Iannone
Andrea Iannone (© Getty Images)

Il 2015 si chiude in maniera soddisfacente per il team Ducati che ha chiuso al quinto posto in classifica piloti, grazie alla costanza di Andrea Iannone, al primo anno con una moto ufficiale. L’unico rammarico è non essere riusciti a conquistare almeno una vittoria, l’obiettivo che si era prefisso Luigi Dall’Igna ad inizio campionato. Ma la Rossa di Borgo Panigale ha posto le fondamenta per un futuro in attesa di gloria, come dimostra la scelta di puntare sui giovani piloti.

Andrea Iannone ha stupito un po’ tutti e pochi avrebbero immaginato di vederlo davanti al compagno di squadra Andrea Dovizioso. Una sorpresa che ha lasciato un po’ di stucco forse anche i tecnici della Ducati: “Naturalmente, se si dispone di un giovane pilota, non si sa mai esattamente quale livello può raggiungere – ha detto a Speedweek.com il Direttore Generale di Ducati Corse -. Siamo molto soddisfatti, soprattutto per le sue prestazioni nell’ultima parte della stagione”.

Per il 2016 la Desmosedici dovrà limare alcune imperfezioni, a cominciare dalla mancanza di grip nelle curve veloci. Sarà forse difficile ambire al titolo iridato, ma si può costruire qualcosa di importante per i prossimi anni. E altre soddisfazioni potrebbero arrivare dal team satellite Pramac Racing, con Danilo Petrucci che ha chiuso al 10° posto in classifica piloti e che quest’anno sarà affiancato dal 22enne Scott Redding, un altro giovane che potrebbe rivelarsi una futura stella del Motomondiale.

“Siamo stati felici di aver firmato un contratto con piloti che possono ancora migliorare – ha spiegato Luigi Dall’Igna -. Il motivo principale per cui lavoriamo insieme con il team Pramac e gli altri team satelliti Avintia e Aspar Martinez è di poter far crescere i giovani piloti. Vogliamo aiutarli a migliorare. Andrea Iannone è un ottimo esempio. Con lui, abbiamo ottenuto esattamente quello che ci aspettavamo dalla collaborazione con un team satellite. Siamo alla ricerca di giovani piloti di talento per metterli in un team satellite. E quando un pilota è pronto per i compiti più alti quando ha accumulato abbastanza esperienza passano alla moto ufficiale. Questa è la nostra filosofia – ha concluso l’ingegnere veneto -. Siamo molto felici che questo sistema ha funzionato così bene con Iannone“.