F1 Ferrari, James Allison: “Vettel uomo squadra come Schumacher”

James Allison e Sebastian Vettel
James Allison e Sebastian Vettel (©Getty Images)

La Scuderia Ferrari ha la possibilità nel 2016 di sfidare la Mercedes vincitrice degli ultimi due titoli mondiali in F1. Il dominio tedesco potrebbe essere scalfito dalla Rossa e mettere in piedi uno show meno noioso rispetto agli ultimi tempi e i primi sintomi di questo cambiamento si sono avvertiti nei mesi scorsi.

Sebastian Vettel ha chiuso la stagione 2015 al 3° posto, con tre vittorie e dieci podi, scavando un profondo solco dagli inseguitori e proiettandosi al vertice iridato, per conquistare quel trionfo che manca dal 2007.

Il direttore tecnico James Allison, in un’intervista alla BBC, ha dato adito a questa ventata di ottimismo, ma a patto di lavorare sodo questo inverno e farsi trovare pronti per il primo Gran Premio d’Australia in programma a marzo. “Se facciamo tutto quello che abbiamo in programma abbiamo una reale possibilità il prossimo anno di essere ancora più forti”.

Ma guai a cedere ai facili entusiasmi perchè il gap dalle Frecce d’Argento è ancora troppo sensibile: “Non abbiamo una buona macchina come la Mercedes, questo è ovvio, ma abbiamo vinto tre gare. E le vinte tutte e tre Sebastian. La ragione per cui ci è riuscito ed è salito così tanto sul podio è che gli chiediamo di fare miracoli per mettere la sua macchina in una posizione competitiva, visto che la macchina ancora non è ancora al livello per essere quella vincente. Ed egli fornisce quei miracoli giro dopo giro, gara dopo gara, settimana dopo settimana”.

Sebastian Vettel non solo è un fuoriclasse ma anche un uomo che sa fare squadra e che ricorda per molti versi Michael Schumacher con il quale Allison ha lavorato durante l’era dominante della Ferrari nel 2000-2004. “La prima cosa che chiediamo ai piloti è di essere veloci e non commettere errori e molto spesso con questa personalità è più facile andare d’accordo. Sebastian è uno di quei personaggi insoliti con cui è facile lavorare. Riesce a tenere sotto controllo il suo ego per essere parte della squadra… Ho lavorato con due ragazzi che capiscono davvero il valore di essere parte di una squadra – ha aggiunto James Allison -: Michael e Sebastian. Non voglio denigrare gli altri, ma questo particolare punto di forza di Sebastian lo era anche di Michael”.