F1, Helmut Marko: “Alonso in Red Bull si sarebbe solo lamentato”

Helmut Marko
Helmut Marko (©Getty Images)

La Red Bull ha vissuto un 2015 negativo a causa soprattutto dei tanti problemi avuti con il motore turbo Renault, molto meno potente e affidabile rispetto a quelli Mercedes e Ferrari. Dopo le tre vittorie del 2014, si pensava che quest’anno si sarebbe potuto almeno replicare la scorsa annata. Invece le cose sono andate diversamente e non sono mancate le occasioni in cui perfino il team satellite, la Toro Rosso, ha messo i suoi giovanissimi piloti davanti a Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat.

Helmut Marko, consulente della scuderia di Milton Keynes, ai microfoni di Autosport ha però spiegato che lo scenario verificatosi lo aveva messo in preventivo e che la scelta di sostituire Sebastian Vettel con un pilota giovane ha una motivazione ben precisa: “Eravamo consapevoli che quest’anno Renault non sarebbe stata in grado di realizzare una power unit competitiva e inizialmente affidabile. Era quindi preferibile avere un pilota giovane, comunque motivato, che non si arrendesse davanti alle difficoltà tecniche, che nelle prime gare sono state davvero enormi“.

Nel fornire la sua spiegazione lancia poi una frecciatina neppure troppo velata a Fernando Alonso: “Se avessimo preso un pilota come Alonso, probabilmente si sarebbe lamentato tutto il tempo. Kvyat è un pilota giovane, molto motivato, che ha imparato tanto nel corso della stagione“. Lo spagnolo è diventato famoso anche per le sue lamentele, che nel 2015 sono state molte nei confronti della McLaren, ma già quando militava nella Ferrari erano note. Vedremo se il due volte campione del mondo risponderà ad Helmut Marko.

Il consulente della Red Bull infine ha dichiarato esplicitamente che è Daniel Ricciardo il pilota numero 1 del team, senza nulla togliere a Daniil Kvyat: “Lui ha un approccio alla Formula 1 e alla gestione della gara, che è differente da quello di Vettel e di Kvyat. Non facciamo mai paragoni comunuque. Al momento Ricciardo è il nostro pilota di riferimento, il nostro leader, e dal Gp di Silverstone in poi è andato davvero bene“.