MotoGP, Danilo Petrucci: “Che soddisfazione a Silverstone!”

Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (©Getty Images)

Nelle prime undici gare del Motomondiale 2015 Danilo Petrucci non era mai andato oltre il decimo piazzamento, ma il secondo posto al Gran Premio di Silverstone lo ha proiettato in alto non solo in classifica ma anche dal punto di vista mediatico.

Tanto che ‘La Gazzetta dello Sport’ ha inserito il pilota di Terni tra i finalisti dei Gazzetta Sport Awards nella sezione ‘Exploit dell’Anno 2015’, dove dovrà fare i conti con Tania Cagnotto e Roberta Vinci in un ‘televoto’ che si preannuncia difficilissimo.

Salire sul podio al fianco degli amici e colleghi Valentino Rossi e Andrea Dovizioso è stata un’emozione unica, d’altronde il primo podio, giunto alla sua quarta stagione in MotoGP, non si scorda mai…

“Ero terrorizzato perché avevo mollato su Valentino che aveva preso vantaggio, anche Dovizioso dietro di me aveva mollato: mi sono ritrovato in mezzo, e all’ultimo giro ho perso un po’ la bussola – ha raccontato il pilota del team Pramac OCTO Racing -. Poi dopo l’ultima curva sono scoppiato a ridere. Mi sono detto: ‘Adesso dopo il traguardo sono sicuro che mi sveglio e non è vero’. E invece non mi sono più svegliato”.

Il sogno è diventato realtà, Danilo Petrucci ha acquistato sempre più fiducia, affinato il feeling con la squadra, fino a chiudere la stagione al 10° posto finale, ad un soffio dal 9°, in attesa di potersi ulteriormente migliorare in vista del 2016, quando avrà a disposizione la Ducati Desmosedici GP15. L’obiettivo è ripetere la fantastica esperienza di Silverstone…

“Quel giorno ho indossato la tuta per non so quante ore, le interviste non finivano più – ha ricordato Petrux al quotidiano rosa -. Con Valentino e Dovizioso ci scherzavamo: è più tosto il momento delle interviste che la gara. È andata avanti per ore. Ma lo sforzo è stato ampiamente ripagato da un risultato del genere – ha concluso -, ne è valsa la pena… Una bellissima soddisfazione, mi ha lasciato la sensazione che con questa stagione sia cambiato tanto”.