Formula1, Ferrari smentisce Mercedes: “Nessuna spy story, ecco la verità”

Ferrari
Box Ferrari (©Getty Images)

Nella giornata di ieri si era diffusa la clamorosa notizia di una nuova possibile spy story in Formula1, dopo che si è saputo che la Mercedes ha deciso di denunciare uno dei suoi ingegneri, Benjamin Hoyle. Il motivo dell’azione legale riguarda il fatto che questa persona sarebbe entrata in possesso illegalmente di alcuni dati sensibili inerenti al motore tedesco con lo scopo di comunicarli poi alla Ferrari, team presso il quale sembrava in procinto di approdare per il 2016.

Spionaggio industriale, dunque, al fine di garantire dei vantaggi alla scuderia di Maranello nella sua rincorsa alla rivale tedesca nel campionato di F1, dominato dalla monoposto di Lewis Hamilton e Nico Rosberg negli ultimi due anni.

Ma dalla Ferrari arriva la secca smentita su questa vicenda. Un portavoce della squadra all’agenzia Reuters, infatti, ha fatto chiarezza in merito alle voci sull’ingaggio di Benjamin Hoyle: “Ci sono stati dei colloqui, ma che non hanno condotto ad un accordo formale, quindi non sarà con noi nel prossimo futuro. Non è vero che stava per venire da noi”. Sulla denuncia è stato trasparente nel dire che “è una cosa che riguarda solo lui e la società per cui sta lavorando. Noi non siamo coinvolti”.

Da Maranello dunque smentiscono l’ingaggio dell’ingegnere che dal 2002 lavora in Mercedes e che nel corso dell’anno aveva annunciato già la decisione di andarsene. I contatti tra le parti sono stati ammessi, ma non è stato siglato alcun accordo. Il Cavallino Rampante prende le distanze da questa querelle che l’ha coinvolto come parte attiva, differentemente da quanto avvenne nel 2007 quando invece fu vittima del “sabotaggio” da parte di un proprio uomo, Nigel Stephney, a favore della McLaren. Vedremo come si evolverà questa situazione. La Mercedes vorrà andare fino in fondo per fare luce sui fatti avvenuti. Terremo aggiornati i nostri lettori.