Moto e scooter: le novità del 2016 con la normativa Euro4

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(©Getty Images)

Dal 1° gennaio 2016 entrerà in vigore la nuova normativa Euro4 e ciò comporterà delle novità per i mezzi a due ruote come per esempio moto e scooter. Ad esempio non ci saranno più motori raffreddati ad aria, carburatori, odori dei gas di scarico e rumori delle marmitte. Tutto ciò verrà sostituito da sistemi di sicurezza all’avanguardia e consumi ridotti.

Questi cambiamenti provocano l’aumentare dei costi di sviluppo dei nuovi motori, ma al tempo stesso dovrebbero garantire una risalita del mercato del nuovo, da tempo un po’ in crisi visto che le vendite scarseggiano e sono molti quelli che ricercano di ricorrere al mercato dell’usato per risparmiare.

La le novità che comporta l’entrata in vigore della nuova normativa Euro4 c’è l’obbligo per tutti i modelli da immatricolare di essere dotati di ABS. Fanno eccezione i 125, per i quali è previsto un sistema chiamato c-ABS con frenata combinata. Dovranno dotarsi anche di presa diagnostica OBD, che richiede la ristrutturazione della rete elettronica del mezzo, adeguandosi a standard imposti da costruttori mondiali, prendendo spunto dal mondo auto. In generale livello di elettronica le moto avranno l’obbligo di montare sistemi molto simili a quelli che vengono montati sulle automobili al fine di rendere gli intervalli di manutenzione più regolabili ed accessibili a meccanici non specializzati.

L’intento della legge è anche quello di arrivare ad una  diminuzione importante per quanto riguarda l’inquinamento sia di tipo atmosferico che sonoro attraverso l’utilizzo di terminali di scarico più voluminosi e la riduzione dei consumi di carburante. Il nuovo pacchetto normativo inasprisce dunque i limiti consentiti in termini di inquinanti e ridefinisce molti parametri costruttivi, rappresenta il primo passo verso un già previsto aggiornamento ad Euro5 nel 2020. Da segnalare che la normativa Euro4 che interverrà sulle nuove omologazioni a partire dal 1/1/2016, mentre per quanto già omologato ci sarà possibilità di immatricolazione fino al 1/1/2017.

Infine citiamo la novità relativa ai test di durabilità di scooter e moto che cambieranno a seconda della cubatura e dell’anno di produzione. Ecco gli scaglioni indicati:
Ciclomotori (Patente AM)
Euro 3 – in vigore dal 2014. Nessun test di durabilità.
Euro 4 – in vigore dal 2017. Test di durabilità a 11.000 km
Euro 5 – in vigore dal 2020. Test di durabilità a 11.000 km

125cc (Patenti A1 e B)
Euro 4 – in vigore dal 2016 – Test di durabilità a 20.000 km
Euro 5 – in vigore dal 2020 – Test di durabilità a 20.000 km

Motocicli (Patenti A2 ed A3)
Euro 4 – in vigore dal 2016 – Test di durabilità a 35.000 km
Euro 5 – in vigore dal 2020 – Test di durabilità a 35.000 km