Bernie Ecclestone: “Non si può cambiare la Formula 1 con Jean Todt”

Bernie Ecclestone e Jean Todt
Bernie Ecclestone e Jean Todt (©Getty Images)

Appena qualche giorno fa il Consiglio mondiale della FIA riunitosi a Parigi ha delegato Bernie Ecclestone e Jean Todt di avviare un programma per la riforma della Formula 1 a partire dal prossimo mese di gennaio, al fine di attirare nuove risorse e maggior presenza di pubblico sia sugli spalti che in tv. Da anni il numero dei tifosi del Circus si va assottigliando al contrario della MotoGP, quindi la FIA ha pensato di correre ai ripari.

Ma se il buongiorno si vede dal mattino la collaborazione tra Todt ed Ecclestone non sembra possa portare a buoni frutti. “Ha fatto un sacco di altre cose, è molto più interessato alla sicurezza stradale rispetto alla Formula 1 o al lato sportivo di queste cose”, ha detto Mister Bernie a Sky Sports News. “Quindi forse dovrebbe fare un passo indietro rispetto alla Formula 1 e lasciare che qualcun altro prenda quella parte di impegni della Fia”.

Tra gli obiettivi del connubio quello di trovare una soluzione per ridurre i costi delle power unit e per la governance del Circus. Entro il 31 gennaio si dovranno avere le idee ben chiare con il consenso quantomeno parziale delle scuderie. Ma Bernie Ecclestone ha affermato che Jean Todt non può essere di aiuto per appoggiarlo contro i vari interessi dei team, al contrario del predecessore Max Mosley: “Il problema con Jean è che se c’è un problema gli piace che le cose vadano in modo molto democratico. Vuole che tutti siano felici e tutti siano d’accordo, mentre quando c’era Max in carica, lui contava di prendere le decisioni giuste – ha concluso – e che le persone fossero d’accordo”.