F1, ufficiale: Red Bull con motori Renault marchiati TAG Heuer nel 2016

Daniel Ricciardo Daniil Kvyat
Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat (Getty Images)

Svanita ogni ipotesi di abbandono della Formula1 da parte della Red Bull. La scuderia di Woking per il 2016 ha infatti ufficializzato che correrà con motori marchiati TAG Heuer, anche se in realtà prodotti sempre dalla Renault. Risolta dunque questa intricata situazione per diverso tempo sembrava priva di vie d’uscita.

La partnership Red Bull-Renault era stata di fatto rotta a metà settembre quando Carlos Ghosn aveva annunciato che non c’erano più i presupposti per andare avanti e che le parti avrebbero preso strade diverse. Il team anglo-austriaco aveva avviato contatti con Mercedes, Ferrari e Honda per ottenere dei nuovi motori, ma i negoziati non sono andati a buon fine per varie ragioni. Si è così reso necessario un dietrofront e si è trovato un nuovo accordo per la fornitura dei propulsori francesi, anche se il marchio non comparirà ufficialmente.

Sulle power unit Red Bull si leggerà invece il nome TAG Heuer, sponsor svizzero che per tanti anni era stato legato alla McLaren. Il team principal Chris Horner ha così commentato la recente collaborazione stretta: “Siamo davvero contenti di poter annunciare questa partnership con TAG Heuer, che sarà anche tecnica. Questo è un brand importante, di respiro internazionale. Siamo altrettanto contenti che Renault sia tornata in Formula 1 e siamo felici che abbiano voluto proseguire a partnership con noi, che dura ormai dal 2007”.

Un colpaccio per una Red Bull che ha soffiato uno sponsor importante e storico alla McLaren, scuderia che ha vissuto un 2015 disastroso e il cui futuro è incerto. Jean-Claude Biver, amministratore delegato di TAG Heuer, si è così espresso in merito al tema: “La Formula 1 è insita nel profondo del Dna della TAG Heuer. Il team Red Bull è giovane, dinamico e ci consentirà di avere una visibilità straordinaria. Tutto ciò è perfetto per le nostre strategie di marketing. Speriamo di poter avere tante e reciproche soddisfazioni da questa collaborazione”.

Mentre la Renault ha annunciato l’acquisizione della Lotus e dunque il ritorno in Formula1 come costruttore, la Red Bull ha dunque comunicato di aver risolto i propri problemi almeno per il 2016. Vedremo poi nel 2017 quale strada verrà intrapresa; si era parlato della realizzazione di un motore indipendente, però è presto per affrontare il tema.