Peugeot 2008 DKR16: “bellezza bestiale” per il Rally Dakar (VIDEO)

(foto Facebook - Peugeot Sport)
(foto Facebook – Peugeot Sport)

 

Una “bellezza bestiale”. Così il team Peugeot Total presenta il nuovo look della Peugeot 2008 DKR16 che il prossimo 2 gennaio sarà ai nastri di partenza del Rally Dakar a Buenos Aires. Il primo che balza all’occhio è la livrea in blu, giallo e rosso con la quale la Casa del Leone intende affrontare con rinnovata grinta la storica competizione motoristica estrema. La veste della mastodontica vettura da rally nasconde però tanti e importanti aggiornamenti: dalle dimensioni alla distribuzione dei pesi.

 

 

Un “pacchetto” vincente

Rispetto al modello precedente, la Peugeot 2008 DKR16 che il “dream team” formato da Sébastien Loeb, Stéphane Peterhansel, Cyril Despres e Carlos Sainz avrà a disposizione per la Dakar 2016 è più grande e più bassa, ma soprattutto più potente e veloce, caratteristiche irrinunciabili per imporsi in questa particolare competizione del motorsport.

Il look, va da sé, è aggressivo, con l’inconfondibile carrozzeria su cui campeggiano i colori dei partner che accompagneranno Peugeot nell’avventura sudamericana: ancora una volta sono il blu, il giallo e il rosso a dominare la scena. Oltre ad aggiornare le dimensioni, con la Peugeot 2008 DKR16 la Casa francese propone anche tratti più curvilinei e accattivanti e una diversa distribuzione dei pesi (le ruote di scorta sono state spostate sulle fiancate), da cui deriva un abbassamento del baricentro e un miglioramento della maneggevolezza. E il tetto sarà verniciato con una speciale tinta argento riflettente il calore.

Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport, ne è entusiasta: “Se la vettura si dimostra tanto prestazionale quanto lascia presagire il suo aspetto, avremo un grande 2016! Con questa livrea, la nuova Peugeot 2008DKR16 dà l’impressione di velocità, anche quando è ferma. Sappiamo che le nostre vetture hanno una forte presenza visiva sulla Dakar. Sta a noi trarne il massimo vantaggio”.

Insomma, nel “pacchetto” sembrano esserci tutte le condizioni per arrivare vincitori il 16 gennaio a Rosario, in Argentina, dopo avere affrontato quasi 10mila chilometri tra gli impervi percorsi desertici del Sudamerica.