“A Valentino Rossi la sconfitta non va giù”. Parola dell’ingegner Loriaux

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

 

Dietro al successo di Valentino Rossi al Rally di Monza, lo scorso week-end, c’è anche l’équipe che ha messo a punto la Ford Fiesta della star italiana. E una volta tanto uno dei suoi protagonisti, l’ingegnere belga Christian Loriaux, del team M Sport, esce dall'”ombra” per raccontare il retroscena del lavoro al fianco del Dottore e la sua straordinaria performance.

“E’ da anni ormai che Vale passa per il nostro team per disputare il Rally Show”, ricorda Loriaux a colloquio con i colleghi di Sudinfo.be. “E’ in quealche modo la sua ‘ricreazione’ dopo la stagione in MotoGP, ma, come in tutte le competizioni che affronta, tenta pur sempre di imporsi. Anche quest’anno ha trionfato, nonostante il cartellone fosse molto promettente. E non è stata un’impresa da poco: ha dimostrato di essere più veloce di Thierry Neuville, il nostro grande esperto di rally, come pure di Antonio Cairoli, un motocrossman di chiara fama”.

Anche in questa disciplina, dunque, Valentino Rossi è il più forte? Loriaux fa qualche distinguo: “A Monza, Thierry aveva a disposizione una Hyundai affidata alle cure di un team privato, mentre Valentino era al volante di una Ford di ultima generazione. Inevitabilmente c’erano non poche differenze a livello di performance tra i due bolidi. Ma ciò non toglie nulla al merito di Rossi”.

 

Il segreto del Dottore

Il vantaggio del Dottore è, ancora una volta, tutto basato sulla tecnica. “Le sue traiettorie sono di un’efficacia straordinaria – dice Loriaux – . In uscita di curva, riesce sempre a portare la vettura a 3 mm dalla soglia… I suoi avversari, alcuni dei quali hanno dedicato una vita intera alla WRC, si sognano sia la sua precisione che la sua costanza”.

Al di là delle sue capacità tecniche, tuttavia, sono soprattutto le doti umane di Valentino a colpire Loriaux. “E’ di una gentilezza incredibile con il team – sottolinea l’ingegnere – . Domenica, dopo la gara, ha trascorso quasi un’ora con i nostri meccanici. Tutti gli hanno chiesto di una foto o un autografo. E lui si è prestato con estrema disponibilità, senza sollevare il minimo problema”.

In un clima così caloroso, il tecnico del team Ford ha osato affrontare il burrascoso epilogo del campionato MotoGP con il Pesarese? “Confesso di non averlo fatto – risponde Loriaux – . Nessuno si è permesso di infastidirlo con la sciagurata gara di Valencia in cui ha perso il titolo. Ma è evidente che Valentino non ha ancora digerito quell’enorme delusione”. “Non gli va proprio giù di essere stato battuto in modo così scandaloso da [Marc] Marquez e [Jorge] Lorenzo”, conclude.