Ferrari si separa da FCA, maxi-prestito da 2,5 miliardi

Stabilimento Ferrai Maranello
Stabilimento Ferrari a Maranello (getty images)

La ‘nuova’ Ferrari con sede in Olanda ha chiesto un maxi prestito da 2,5 miliardi di euro con dieci banche bookrunner e ottenere liquidità per rifinanziare l’indebitamento verso FCA, per rimborsare altri debiti e per altre esigenze aziendali. In parole povere necessita di questi soldi per sistemare la situazione debitoria.

Si tratta di un’operazione che è funzionale allo scorporo di Maranello da Fiat-Chrysler. Agli inizi del 2016 la società sarà scorporata da FCA e l’80% delle azioni sarà assegnato ai soci del Lingotto. La casa di Maranello passerà sotto il controllo di Exor, la holding della famiglia Agnelli, che deterrà il 24% del capitale, ma grazie al meccanismo del voto multiplo previsto dalla normativa olandese il suo peso sarà più consistente.

L’operazione è composta di tre parti: una è un prestito ponte della durata di un anno di 1,25-1,5 miliardi di euro, rinnovabile per altri sei mesi; un’altra è un’apertura di credito per cinque anni e la terza è una soluzione “revolving” di 500 milioni, anche questa della durata di cinque anni, che potrà essere utilizzata per finanziare esigenze aziendali e il capitale circolante, come spiegato in una nota.

Le banche che hanno concesso la linea di credito sono le italiane Intesa San Paolo, Mediobanca e UniCredit e le straniere Bank of America, Merril Lynch, Bnp Paribas, Citi, Credit Agricole, Ubs, Jp Morgan e Société Generale. Il prestito ponte ha una durata di 12 mesi con un’opzione per estenderlo una volta per un periodo di ulteriori sei mesi.