F1, FIA: “Ferrari-Haas non hanno violato il regolamento”. Respinto il ‘ricorso’ Mercedes

Maurizio Arrivabene e eToto Wolff
Maurizio Arrivabene e Toto Wolff (getty images)

Cala il sipario sul Mondiale 2015 della Formula 1, ma di certo il mondo del Circus continuerà a fermentare senza sosta con il lavoro di tecnici e meccanici, alle prese di un ulteriore passo avanti in vista della prossima stagione. Tra Mercedes e Ferrari sarà una sfida fino al minimo dettaglio, di spionaggio in senso lato, di ricerca di un escamotage per trovare un vuoto regolamentare da sfruttare al massimo e tenere quanto più segreto possibile.

La Scuderia Ferrari si è avvicinata molto alle prestazioni Mercedes nel corso di questo campionato e l’obiettivo è mettersi alla pari entro il 2016, non solo per ritornare alla vittoria dopo anni di ‘purgatorio’, ma anche per offrire uno spettacolo meno monotono come si rivela da qualche anno a questa parte. La Casa di Stoccarda sente il fiato sul collo e nei giorni scorsi ha chiesto dei chiarimenti alla Fia circa l’uso della galleria del vento in relazione alle scuderie partner. Secondo il team tedesco Ferrari potrebbe abusare della stretta collaborazione con il nuovo team americano Haas, socio e alleato del Cavallino Rampante, oltrepassando il limite delle 25 ore settimanali di prove in galleria del vento, dal momento che le scuderie esordienti non hanno limiti.

Nei giorni scorsi la FIA ha inviato un suo osservatore specializzato, Marcin Budkowski, a Maranello, ma senza trovare conferme alle insinuazioni Mercedes. “Siamo alla ricerca di un chiarimento e non si tratta di un’accusa contro una squadra particolare”, ha commentato Toto Wolff. Ma le intenzioni anti-Ferrari erano molto chiare. Alla vigilia del GP di Abu Dhabi la Fia ha risposto con un documento in 14 punti in cui vengono meglio specificate le restrizioni sull’uso della galleria del vento da parte delle squadre. Su tutti resta chiaro un principio: non potrà esserci libero scambio di dati e informazioni sui test condotti, anche attraverso terze parti e fornitori che non potranno passare liberamente da una squadra all’altra.

“Voglio ancora una volta ribadire che avevamo chiesto alla FIA un chiarimento su ciò che fosse possibile fare in futuro – ha aggiunto il boss della Mercedes -. Eravamo alla ricerca di partnership con alcune squadre (Force India e Manor) che sono i nostri clienti del motore, al fine di ottimizzare lo sviluppo aerodinamico. Non eravamo abbastanza sicuri delle norme e dei regolamenti perché erano un po’ ambigui in alcuni punti. Sono fiducioso per il risultato perché ci dà chiarezza e questo era lo scopo principale della nostra richiesta”.

 

 

Luigi Ciamburro