Guidare senza patente non sarà più reato. E l’Asaps protesta

Patente (foto dal web)
Patente (foto dal web)

 

Ancora qualche settimana e guidare senza patente non sarà (salvo cambiamenti dell’ultima ora) più reato, ma solo illecito amministrativo. La depenalizzazione è prevista negli schemi dei decreti legislativi del governo e se, da un lato, è stata accolta con favore dalla maggior parte degli automobilisti, dall’altro ha suscitato non poche perplessità e preoccupazioni da parte dell’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (ASAPS), alla luce degli effetti che tale misura potrebbe avere sulla sicurezza stradale.

 

Le ragioni del “no”

A detta dell’ASAPS, la novità in arrivo si pone in evidente contraddizione con la legge – in dirittura d’arrivo – sull’omicidio stradale. La sola sanzione, senza il procedimento penale, per chi guida senza patente, costituisce dal suo punto di vista un passo indietro nel percorso di miglioramento della sicurezza sulle strade.

Ricordando che la guida senza patente è prevista come reato dall’articolo 116 del Codice della Strada, il presidente dell’ASAPS Giordano Biserni, fa notare che la sola sanzione amministrativa non avrà praticamente alcun effetto su due categorie di automobilisti: i più abbienti, che non si faranno problemi a pagare le sanzioni più salate, e – all’estremo opposto – i meno abbienti o nulla tenenti, che non avendo alcun bene aggredibile non si faranno scrupoli a non pagare.

L’ipotesi di depenalizzare la guida senza patente, inoltre, darebbe un incentivo a coloro che hanno avuto la patente ritirata e revocata – e dunque si sono resi responsabili di gravi violazioni del Codice della Strada (ubriachezza, droga, pirateria, gare di velocità, guida in contromano in autostrada) –  a rimettersi al volante e circolare indisturbati.

La sanzione amministrativa partirà da un minimo di 5.000 euro e, salvando la fedina penale, il lavoro si sposterà dalle procure alle prefetture e alle altre autorità amministrative competenti.

“Ci troveremo di fronte a un significativo indebolimento della linea di resistenza per una migliore sicurezza stradale”, è la conclusione del presidente dell’ASAPS.

E voi, cari lettori di Tuttomotoriweb, cosa ne pensate?