Ferrari F1, Maurizio Arrivabene: “Non vogliamo stare dietro alla Mercedes”

Maurizio Arrivabene e eToto Wolff
Maurizio Arrivabene e eToto Wolff (getty images)

Ancora due giorni circa e il Mondiale 2015 di Formula 1 chiuderà i battenti, per il secondo anno consecutivo con la vittoria della Mercedes di Lewis Hamilton. Ma la prima stagione di Maurizio Arrivabene al comando della Scuderia Ferrari è da ritenersi soddisfacente, oltre le aspettative di un anno fa, quando le Rosse erano la terza o forse la quarta potenza del Circus.

Ora il team di Maranello è ad un passo dalle Frecce d’Argento e se questo inverno riserverà miracoli in fase tecnica allora nel 2016 potrebbe essere una sfida alla pari, o quasi. Molto dipenderà da quanto riusciranno a migliorare ai box Mercedes.

Sebastian Vettel ha riportato la Ferrari sul gradino più alto del podio per ben tre volte, collezionando podio su podio, a dimostrazione del grande salto compiuto dalla nuova gestione. Ma da lunedì si comincerà a pensare in grande. Parola di Maurizio Arrivabene che, in una lunga intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, ripercorre le tappe del suo avvento a Maranello.

“Conoscevo la Ferrari, la frequentavo da sponsor, ma quando mi hanno mostrato la mia scrivania, dove si erano sedute persone importanti, è stata un’emozione. Grande orgoglio, grande paura” e tanto coraggio per rivoluzionare un ambiente ormai assopito… “Non ho licenziato, ma non ho rinnovato tanti contratti in scadenza. Mi era accaduto anche in Philip Morris. Nelle aziende quando non raggiungi gli obbiettivi ti trovi di fronte a un problema. E va risolto”.

Il team principal della Ferrari non nega le difficoltà iniziali, ma con una buona dose di umiltà è riuscito a cambiare ritmo: “Quando arrivi da un grande gruppo hai la voglia e l’arroganza di voler cambiare le cose. Dopo di che, come è successo a me, trovi qualcuno che ti spiega che stai correndo troppo e allora ti devi fermare un attimo e ripartire con più umiltà, in un ambiente in cui c’è una tradizione enorme e tu sei una formica”.

Poi è stato l’ora dei chiarimenti con i piloti e non nega qualche incomprensione iniziale con Sebastian Vettel: “All’inizio ho avuto dei chiarimenti con Sebastian. Voleva cambiare, fare, eccetera. Io l’ho invitato a visitare tutti i reparti e da quel giorno è diventato uno dei più grandi tifosi del Cavallino”.

Maurizio Arrivabene resterà legato con la Rossa fino alla fine del 2018, “sempre che non mi mandino via prima”, dopo di che “smetterò, occupandomi magari di qualche consiglio di amministrazione e cominciando a vivere, dopo anni di lavoro che mi hanno fatto perdere i rapporti sociali. Ho vissuto situazioni in cui ero talmente stressato che la sera non riuscivo più a parlare con mia moglie”.

Ma ora è tempo di pensare alla prossima stagione e puntare in alto: “Il nostro obiettivo non è certo quello di stare dietro alla Mercedes. Ma stare davanti è un altro discorso. Se ci riusciremo, sarà una grande festa”.